Lettera 18
Dagosapiens, Di Maio riconfermato nel Golfo (Persico, non di Napoli); dalle 5 stelle alla Mezza Luna; dalle bibite al petrolio. Esticazzi! Uno vale una fort…una!
Vittorio Grillorosicaelecinquestellestannoaguardare ExInfeltrito

Lettera 18
Dagosapiens, Di Maio riconfermato nel Golfo (Persico, non di Napoli); dalle 5 stelle alla Mezza Luna; dalle bibite al petrolio. Esticazzi! Uno vale una fort…una!
Vittorio Grillorosicaelecinquestellestannoaguardare ExInfeltrito
Lettera 6
Dagosapiens, che differenza c’è tra Peppiniello e Tafazzi? Nessuna: tutti e non smettono di darsele sui testicoli.
Vittorio ConteMasoch ExInFeltrito
Lettera 20
Dagosapiens,
sapessi come mi girano…! Ieri sul doppio mandato il purtroppo nostro
Ministrello Di Maio ha detto che agli italiani non importa nulla di
queste cose. Ha una bella faccia di bronzo il Pol...tronista per …(Sua)
Eccellenza. Vogliamo ricordargli che lui e i suoi compagni distributori
di illusioni sono stati votati per le loro promesse proprio su questo
genere di cose?
Così diceva cinque anni fa: “È un vero e proprio mercato delle vacche che va fermato. Per questi parlamentari contano solo la poltrona, il mega stipendio e il desiderio di potere. Su di noi abbiamo applicato una regola chiara: chi cambia partito tradisce gli elettori, e quindi deve rimborsare il M5s”. Beh, dopo aver abolito la (sua) povertà e aver promesso un (suo) futuro migliore, come diavolo pensa di poter rimborsare il suo ex-Movimento e i suoi disgraziati ex-elettori che avevano creduto a queste sue incredibili parole? Come ritrovare un po’ di dignità? Un suggerimento: andandosi a nascondere, risparmiando all’Italia la vista del suo bel faccino furbo e tornando da dove è partito, a vender bibite e non illusioni agli Italiani. Magari insieme agli altri illusionisti in capo Beppe e Peppiniello e a tutti i parlamentari che seguiranno il Ministrello nel SUO mercato delle vacche. Ma che vergogna questo ometto!
https://www.youtube.com/watch?v=6_LMZgigpLs
Vittorio Lavaccagiggina ExInFeltrito
AL FOGLIO
Lettera 16
Dagosapiens, al lungo elenco dei pentiti che abbiamo avuto in questo disgraziato Paese -pentiti la cui credibilità è stata troppo spesso oggetto di dubbi- si è aggiunto un nome: quello di Luigi Di Maio.
LA LETTERA DI LUIGI DI MAIO AL FOGLIO
Il nostro esimio Ministro degli Esteri, non contento della carriera che ha fatto grazie a Grillo, ai "Vaffa!" e al giustizialismo pentastellato, si è "pentito". Le virgolette sono d'obbligo dato che pare evidente il secondo fine del bibitaro: volare ancora più in alto nel cielo politico italiano.
E' ugualmente dubbio che con il suo stentato italiano Giggino sia stato in grado di scrivere "manu propria" quella lettera; qualcuno gliela avrà scritta. Chissà: forse l'avvocato del popolo (popolo dei grillini)? Possiamo essere sicuri, invece, che non esce dalla penna del sommo Guru del M5s: questa volta l'irriducibile grillino Travaglio non ha potuto fare a meno di strigliare per bene e rimettere a riposo nella stalla i suoi due cavalli imbolsiti: Giggino e Giuseppi. Ma figurati se il Vate Quotidiano si rassegna a non provarci ancora col suo leguleio…
Dunque, Dagosapiens, c’è solo da sperare che tu ti sbagli quando continui a dirci che Mattarella non accetterebbe un altro mandato. Abbiamo finalmente quale Capo del Governo una persona rispettata, ascoltata e, sì, anche temuta in Europa; e abbiamo come Presidente della Repubblica una persona seria e autorevole (al suo cospetto, i possibili candidati alla sua successione sembrano pupazzi).
Chi non chiede loro di restare ai loro posti è un incosciente; o uno che guarda all’interesse del proprio partito più che a quello dell'Italia.
Vittorio Mattarellapensaci! ExInFeltrito
Lettera 4
Dagosapiens, per il cosmonauta Grillo e i suoi grillini “è arrivato il momento di andare lontano”. Volevo suggerir loro Marte ma là non li voglio tra i piedi (ci vado io per evitare Sanremo). Peccato perché su Marte la Nasa li avrebbe costretti a fare quel famigerato “streaming” con cui avevano abbindolato tanti poveri creduloni.
Allora facciamo Plutone? Come dici Dago: è troppo lontano? Dài, ce la possono fare; gente che in quattro e quattr’otto è riuscita ad abolire la povertà -e senza che se ne accorgesse nessuno- è capace di tutto! Già me la vedo l’astronave M5s, che fila a tutta birra nello spazio con Conte-Spock al volante, Grillo motorista, Giggino vivandiere, Toninelli mozzo e Casalino di vedetta al finestrino! Evvai, lontano, verso altri mondi!
Vittorio Lestellesonobellemilionidimilionilestelledei… ExInfeltrito
MAI CON IL PD
Di Maio 1- «Il Movimento è nato in reazione al Pd, al loro modo di fare politica. E oggi offre uno stile nuovo».
Di Maio 2 – «Il Pd ha un’idea perversa del concetto di democrazia».
Di Maio 3: «Il Pd è un partito di miserabili che vogliono soltanto la poltrona».
Di Maio 4: «Il Pd si fa pagare da Mafia Capitale».
Di Maio 5: «Il Pd profana la democrazia».
Di Maio 6. «Nel Pd hanno una questione morale grande come tutto il Pd».
Di Maio 7. «Nel Pd sono ladri di democrazia».
Di Maio 8: «Il Pd è il simbolo del voto di scambio e del malaffare».
Di Maio 9: «Nel Pd ci sono gli assassini politici della mia terra, sono criminali politici».
Di Maio 10: «Il Pd fa politiche che favoriscono i mafiosi».
Di Maio 11: «Il Pd è da mandare via a calci».
Di Maio 12: «Il Pd ha i mesi contati, mandiamoli a casa».
Di Maio 13: «Il Pd è il partito dei privilegi, della corruzione e delle ruberie. A casa».
Di Maio 14: «Il Pd sta con le banche, manda sul lastrico i risparmiatori».
Di Maio 15: «Il Pd è responsabile di questo schifo».
Di Maio 16: «Il Pd è il male dell’Italia».
Di Maio 17: «Le misure economiche del Pd sono infami».
Di Maio 18: «Siamo noi l’unica alternativa al Pd».
Di Maio 19: «L’unica cosa che possiamo fare è invitare i cittadini a liberare l’Italia dal Pd».
Di Maio 20: «Non ci fidiamo del Pd».
Di Maio 21: «Parlare con il Pd è un suicidio».
Di Maio 22: «Escludo categoricamente qualsiasi alleanza col Pd».
Questa invece l’ultima affermazione sul PD:
Di Maio 23: «Il nostro primo interlocutore è il Pd con l’attuale segretario e con le persone che in questi anni hanno lavorato bene».