DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
Visualizzazione post con etichetta PD. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PD. Mostra tutti i post

mercoledì 19 agosto 2020

Di Maio: "Mai con il PD"

 

MAI  CON  IL  PD 


Di Maio 1- «Il Movimento è nato in reazione al Pd, al loro modo di fare politica. E oggi offre uno stile nuovo».

Di Maio 2 – «Il Pd ha un’idea perversa del concetto di democrazia».

Di Maio 3: «Il Pd è un partito di miserabili che vogliono soltanto la poltrona».

Di Maio 4: «Il Pd si fa pagare da Mafia Capitale».

Di Maio 5: «Il Pd profana la democrazia».

Di Maio 6. «Nel Pd hanno una questione morale grande come tutto il Pd».

Di Maio 7. «Nel Pd sono ladri di democrazia».

Di Maio 8: «Il Pd è il simbolo del voto di scambio e del malaffare».

Di Maio 9: «Nel Pd ci sono gli assassini politici della mia terra, sono criminali politici».

Di Maio 10: «Il Pd fa politiche che favoriscono i mafiosi».

Di Maio 11: «Il Pd è da mandare via a calci».

Di Maio 12: «Il Pd ha i mesi contati, mandiamoli a casa».

Di Maio 13: «Il Pd è il partito dei privilegi, della corruzione e delle ruberie. A casa».

Di Maio 14: «Il Pd sta con le banche, manda sul lastrico i risparmiatori».

Di Maio 15: «Il Pd è responsabile di questo schifo».

Di Maio 16: «Il Pd è il male dell’Italia».

Di Maio 17: «Le misure economiche del Pd sono infami».

Di Maio 18: «Siamo noi l’unica alternativa al Pd».

Di Maio 19: «L’unica cosa che possiamo fare è invitare i cittadini a liberare l’Italia dal Pd».

Di Maio 20: «Non ci fidiamo del Pd».

Di Maio 21: «Parlare con il Pd è un suicidio».

Di Maio 22: «Escludo categoricamente qualsiasi alleanza col Pd».

Questa invece l’ultima affermazione sul PD: 

Di Maio 23: «Il nostro primo interlocutore è il Pd con l’attuale segretario e con le persone che in questi anni hanno lavorato bene».

lunedì 1 luglio 2019

Gli esami di Zingaretti

Tempo di esami. Anche, e ancora, per il PD. Il candidato Zingaretti Nicola risolva il seguente problema:  "Dati 3 parlamentari che salgono a pernottare sulla Sea Watch e a difenderne la capitana-o-mia-capitana, il candidato calcoli quanti voti ha perso il PD”.  
Vittorio Bocciato ExInFeltrito

venerdì 14 novembre 2014

Sottomarino rosso


Lettera 5
Dago, dici che nel PD di rosso resta solo il vino prodotto dal Mago Dalemix; errore: di rosso c'e'anche la Panda del Sottomarino con barba nuova e vizi vecchi.
Vittorio Vengavantidotto'  ExInfeltrito

martedì 19 novembre 2013

Calimero-Dalemix

"Sono sempre io quello che viene attaccato... Che c'entro?" Si chiede, da sotto il suo guscio, il Calimero-Mago Dalemix. Povero piccolo vecchio sgorbio rosso. Non sa la risposta. Ignorante!
Vittorio Ikarusbianchettato InFeltrito

martedì 1 ottobre 2013

In confronto al PD Tafazzi era un dilettante

Franceschini da Lillibotox: "Noi non siamo a caccia di voti". Grazie per la conferma, Franceschini, ma ce ne siamo accorti da un pezzo.
Vittorio Tafazzieraundilettante InFeltrito

lunedì 30 settembre 2013

La briscola del PD

Chi alle scorse primarie, deciso a votare Renzi, andava al circolo del PD in cui i vecchi iscritti ballavano polke e mazurche, capiva subito che il nuovo non avrebbe vinto. Quelllo che sorprende è che anche dopo, a ragion veduta, con un PDL allo sfascio, i "5 stelle" stile armata brancaleone e un centro che non sta in piedi, il PD sia stato lì a cincischiare sul suo congresso e a giocarsi i suoi due di briscola senza capire che poteva dare il colpo di grazia a tutti stravincendo anche subito le elezioni. Come?  Calando l'asso di briscola Renzi. Tranquilli: il giovanotto, se fosse debitamente sostenuto da tutto il partito, abbandonerebbe la temuta aria da imbonitore che ha dovuto assumere in gran parte per motivi di campagna elettorale, darebbe al PD una valanga di voti e concretizzerebbe l'unica possibilità di dare a questo paese allo sbando un governo stabile basato su una solida maggioranza parlamentare. 
Vittorio Avanticoiduedibriscola InFeltrito

lunedì 12 agosto 2013

Le smorfie del PD

Le smorfie di fastidio e supponenza di Epifani (che fanno il paio con quelle, malcelate dai sorrisetti sarcastici, dei sui compagni-dinosauri D'Alema, Bindi, Finocchiaro, Bersani & C) indicano con chiarezza quale sia la loro effettiva volontà di darci un nuovo PD, fresco, giovane, votabile e vincente.
Vittorio Breznev InFeltrito 

lunedì 22 aprile 2013

D'Alema non ci vede più bene

Notizia ANSA. D'Alema dice di non chiedere a lui notizie sul PD e la sua possibile scissione:  
"....guardi, io non faccio parte né dei parlamentari del Pd né degli organismi dirigenti del Pd, non vedo perché lei si rivolga a me"
Non vede il perchè? Se vuole gli mandiamo il nome di un buon oculista.
Vittorio Dalemixmagocieco InFeltrito

Le ceneri di Gramsci


Per Ale vale solo la maledizione di Porta a porta:

ieri portaborse, oggi portavoce, domani

portacenere. Le ceneri di Gramsci.


(Aldo Grasso)

mercoledì 10 aprile 2013

La PDL di Bersani

Ma Bersani, oltre a tante altre cose, non ha ancora imparato che si dice "il" PDL e non "la" PDL?

Concita a nudo














psiconana?

giovedì 4 aprile 2013

Pripripriprimarie del PD

++++++++++++++++++++++++++++++++

mercoledì 13 marzo 2013

"Scusa, Grillo... Per favore, Grillo... Grillo, vorresti...?"


Rovesciate il cannocchiale e guardatevi dall’alto, amici del Partito Democratico: state appresso a un cialtrone (cial-tro-ne) che ieri sul suo blog vi ha definito «magna magna da quattro soldi», uno che ha definito «salma» il presidente della Repubblica, ha dato della «puttana» a Rita Levi Montalcini e ha detto che si è comprata il Nobel, insulta tutti gli interlocutori politici nella maniera che sappiamo, se l’è presa con Luxuria e Vendola in quanto omosessuali, coi Rom, con Renzi «ebetino», ha detto che l’Aids è una totale invenzione, che Bin Laden non era poi male (è stato tradotto male dalla Cia), che la condizione della donna araba non è poi terribile, vorrebbe abolire la libertà di voto dei parlamentari così che obbediscano a un extraparlamentare del livello di Casaleggio, ha mandato a Montecitorio degli onorevoli (per caso) che vaneggiano e che scambiano una stratosferica ignoranza per «nuova politica», uno che aizza l’odio sociale più becero, uno che adesso dice che il personaggio più rappresentativo del centrodestra italiano dovrebbe scappare all’estero (esorta a un reato, oltretutto) per via di un processo che tutti - tranne Ilda Boccassini - giudicano trascurabile quando non risibile, questo mentre il Paese va seriamente allo sfascio istituzionale ed economico in scia a un governo Monti che avete sostenuto anche voi, amici democratici. Anche basta, ma basta davvero.    F. Facci

martedì 5 febbraio 2013

PD e Monti. E Vendola...






Ecco, uno dice proviamo a votare il PD e vediamo come va. E già si vede come va...


         Carta degli Intenti del centrosinistra:

Il centrosinistra dovrà "cercare un terreno di collaborazione con le forze del centro liberale" e dovrò impegnarsi "a promuovere un accordo di legislatura con queste forze".

Scusi, Vendola: l'aveva letta, vero? E allora perchè ora cade dalle nuvole e soltanto adesso pronuncia anche lei il suo bel "Io non ci sto"?
-----------------------------------------------------



giovedì 24 gennaio 2013

Rivoluzioni furbe

Largo ai giovani, nelle liste furbe della Rivoluzione Civile di Ingroia!
-------------------------

«Ero sindaco, membro del partito (il Pci anni ’80, un colosso, una corazzata anche a Ferrara, ndr) e ciò che chiedevo io era necessario per la città. Ero titubante, perchè Donigaglia aveva già fatto tanto e salvato aziende, ma non poteva dirmi di no». «Magari a malincuore», lo riprende la Mitaritonna. Soffritti per la sua vicinanza con Donigaglia e la Coopcostruttori e la conoscenza di Fausto Tarsitano, avvocato storico del Pci, di D’Alema e di Donigaglia (scomparso anni fa) si interessò anche della restituzione dei soldi del prestito sociale ai soci truffati: «Con lo studio Tarsitano e l’onorevole Nicola La Torre concordammo un incontro con la LegaCoop».




mercoledì 23 gennaio 2013

Il Maestro Monti e la sua orchestra


Monti si è montato la testa. O forse l'ha persa. Da quando è "salito" in politica ogni sua nuova dichiarazione è una conferma. Dunque: il professore è arrivato quatto-quatto; è passato un attimo da Napolitano a chiedergli una poltrona da senatore a vita con relativo vitalizio; ai suoi ministri ha imposto serietà e sobrietà per poter sobriamente imporre rigore agli Italiani; questi -stranamente, per essere Italiani-  hanno coscienziosamente accettato il suddetto rigore. Poi, ha portato in giro per il mondo la sua faccia seria a far dimenticare i cucù e le corna berlusconiane, a dire che l'Italia era rinsavita e a farsi dire bravo. Poi, però, capendo che più di tanto non era capace di fare, ha deciso di condividere le responsabilità con la politica militante: "Salgo in politica". E, dovendo salire, da bravo prof è salito al top, in cima all'Everest della politica italiana, in excelsis: nell'empireo celeste di cherubini e serafini del calibro di Casini e Fini... . Ora, assiso lassù, collegato con le varie tivù, suona un berlusconianissimo piffero per convincersi e convincerci che la sua è davvero stata un'ascesa e non una rovinosa discesa. Ex persona seria e concreta, lassù in alto il Maestro Monti suona sì un piffero, però accompagnato dalle cetre di quei due eccelsi suonatori professionisti, nonchè da un coro di voci imbiancate. Maestro Monti, intanto questa sua musica tre risultati li ha dati:
 1) un bel po' di gente è passata ad ascoltare un suonatore di strada, un tal Bersani, con la sua "gloriosa e comunista" fisarmonica; 
 2) diversi fracassoni preferiscono star a sentire i petardi di Grillo e di Ingroia; 
 3) troppa gente ha cominciato addirittura a rimpiangere la chitarra di Apicella. Contento, Maestro?
Vittorio Exmontanaro InFeltrito

martedì 8 gennaio 2013

Sempre a turarsi il naso, qui in italia...

"Proviamo con Renzi?"; era il 6 Novembre.
A Pordenone, nel seggio delle primarie del PD c'era un'aria d'altri tempi; mica tanto rassicurante per uno che ha deciso di andarci a cercare "il nuovo", in nome di un suo sogno bipolarista impossibile in un'Italia di Italiani (anzi, và: italiani con la minuscola) irrimediabilmente individualisti e pronti a creare ognuno il suo partitino, movimento o "rassemblement" che dir si voglia.
Da una parte, una sala dove un bel numero di anziani ballavano il liscio sulla musica di Casadei. Disagio. Come fa a non venirti subito in mente l'Emilia rossa, Peppone, Bersani?
Come pensare che da quel seggio, e da tutti gli altri, riesca a venir fuori un Renzi?
Dall'altra parte dell'edificio, la sala dove votare. 
E voto. Renzi.
Così è andata. 

E così ora mi ritrovo, dopo aver cercato la mia agognata, impossibile socialdemocrazia nordeuropea (già, non dimentichiamoci che siamo più nordafricani che scandinavi noi italiani con la "i") a non saper ancora per chi votare. In una situazione politica pre-elettorale resa ancora più incasinata da quell'individuo-Ingroia, il quale se ci tenesse davvero al bene del suo Paese e non solo alla sua immagine (di Ingroia, intendo), invece di farsi il suo proprio partitino "rompiballe-al-pd" del quale proprio non c'era bisogno essendoci già Vendola e la sua SEL, si metterebbe con Bersani nell'ottica di dare più forza ad un Partito Democratico "costretto" a vincere; costretto e destinato a vincere da un centrodestra che lo stesso Berlusconi-sultano ha ucciso. Ucciso da un Berlusconi che con  le sue debolezze e frivolezze ha sciupato la sua grande occasione: quella di passare alla storia come fondatore di un neo-liberalismo che all'Italia mancava e continuerà a mancare. Un neo-liberalismo che avrebbe dovuto essere ILLUMINATO e che invece è stato illuminato dai bagliori dei finti vulcani di Villa Certosa e dalle abat-jours di Palazzo Grazioli e della discoteca di Arcore. E le abat-jours non servono certo a dissipare ombre bensì a crearne delle altre.

Ma, porca puttana, Berlusconi, Lazzaro, è risorto dal suo sepolcro; ha ripreso a predicare alle genti. Porca puttana: imprecazione spontanea ed appropriata, parlando di quell'uomo...
Quell'uomo è incredibile: il PDL, pur spezzettato, all'italiana, in tanti pezzettini-movimentini, sta crescendo nei sondaggi!
Tuttavia, quell'uomo sarà incredibile ma non è più ...credibile. 
Come si fa a pensare che QUEL suo PDL, QUESTO PDL, possa servire al bene dell'Italia?
Era Fini, prima, che gli impediva di fare le riforme? Era la Lega? Ma ora, indebolito e sputtanato (gira e rigira, ancora puttane qui...) cosa mai riuscirebbe a fare, sia in Italia che in Europa?
Ma suvvia...!
Non può e non deve vincere. 
E neppure merita, se vogliamo essere onesti, centrodestri! Non farebbe bene all'Italia. Farebbe un illusorio ed effimero bene soltanto alle convinzioni politiche di centrodestra personali, di chi non sa riconoscere che è ora di passare la mano. Passare la mano a qualcuno che, certo, non ci convince del tutto; a qualcuno che per colpa di quelli che si ostinano ...a ballare il liscio non ha potuto passare la mano a quel Renzi che forse, FORSE, poteva svecchiare 'sto cazzo di disgraziato e anormale paese, "socialdemocraticizzandolo" in modo tale da rendere meno forte la necessità pratica, e la mancanza idealistica, di un liberalismo nuovo. O forse, con Renzi, si sarebbe poi giunti anche a quello? 
FORSE...
Forse nemmeno Renzi sarebbe stato ..."un renzi" giusto?
FORSE...
Ora non c'è più nemmeno Monti; sembrava il meno peggio, se non addirittura il meglio. Ma forse (un altro bel FORSE!) era solo perchè presiedeva un governo slegato dalla politica. Ora che anche lui (un po' troppo presuntuosamente, Marietto!) decide di "salire" in politica, con chi cacchio si metterà? In che razza di pastoie politiche all'italiana si ritroverebbe un suo eventuale nuovo governo, sostenuto da quattro gatti incerti?
Fatto sta che il bisogno primario è avere un governo, che un governo deve uscire dal Parlamento, che il Parlamento va eletto, che bisogna votare, che in questa situazione (come sempre nella nostra italia con la minuscola) siamo costretti a votare il meno peggio, e che ora come ora, nella situazione attuale interna ed estera, il meno peggio sembra essere ...'sto cazzo di PD. 

Sempre turandosi il naso, certamente, caro, vecchio e anche tu voltagabbana di un Indro.