DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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giovedì 12 settembre 2019

Gli Italiani, che bestie sono?

Bestie
La Stampa
È con rincrescimento che tocca occuparsi di nuovo di Matteo Salvini, con tutti i guai nei quali s'è infilato. E però ieri se l'è presa con Achille Occhetto (l'ultimo segretario del Pci) poiché ha definito gli italiani «una brutta bestia». Alla sinistra il popolo fa un po' schifo, ha detto Salvini, e qui s'è avuto un moto di ribellione. Perché da queste colonne, e in purissimo spirito di destra, affermiamo convintamente che gli italiani sono 1) un modesto popolo 2) servili 3) titolari di una cultura di cretini 4) somari 5) dei buoni a nulla capaci di tutto 6) estremisti per prudenza 7) imbroglioni, corrotti, sporchi 8) si fanno guidare da imbecilli 9) sono divisi in due categorie, furbi o fessi 10) vogliono guadagnare molto faticando poco e, se impossibile, guadagnare poco faticando meno 11) gente che va in soccorso del vincitore 12) dei giocatori di totocalcio, niente più 13) popolo fra i più incivili del mondo 14) per bandiera non hanno il tricolore ma quello che custodiscono fra le gambe 15) generosi tranne quando si tratta di pensare 16) gelosi, biliosi, vanitosi, piccini 17) sempre divisi, sempre pronti a passare da una barricata all'altra, a cambiare bandiera ai primi accenni di maltempo 18) mezze cartucce, una mediocre razza 19) il peggio del peggio 20) eppure continuiamo a volerci bene, per fortuna (la 1, la 2, la 3 e la 4 sono di Montanelli, la 5 e la 6 di Longanesi, la 7, la 8, la 9 e la 10 di Prezzolini, la 11 e la 12 di Flaiano, la 13 e la 14 di Malaparte, la 15 di Gadda, la 16 di Fallaci, la 17 e la 18 di Mussolini, la 19 è sua, caro Salvini, la 20 di un rubrichista a caso).
Mattia Feltri

domenica 3 febbraio 2019

Di Battista: il furbetto delle stelle

L'IMPURO CHE DEPURA - MATTIA FELTRI: ''CON DI BATTISTA E SOCI SI È PASSATI DALL' ETICA DELLA PUREZZA AL RELATIVISMO DELL'IMPUDICIZIA. L'AZIENDA DELLA FAMIGLIA HA I DIPENDENTI IN NERO? 'BERLUSCONI FA PEGGIO'. GLI CHIEDONO 'QUANTO GUADAGNI AL 'FATTO'? E LUI RISPONDE 'PENSATE ALLE BUSTE PAGA IN RAI'. E POI DI MAIO…''

Mattia Feltri per ''La Stampa''

Siamo in recessione e la sbrilluccicosa sottosegretaria all' Economia, Laura Castelli, sa che le cose vanno da schifo, ma vanno da schifo perché prima andavano ancora più da schifo. La sintesi un po' tecnica è nostra, mentre il pensiero appartiene a un nuovo filone della filosofia analitica a cinque stelle di cui l' esponente più insigne è Alessandro Di Battista. 
Quando ha scoperto che l' azienda di famiglia - della quale è vanamente titolare al trenta per cento - vanta debiti con l' erario e con le banche, e annovera lavoratori in nero, Di Battista ha ammesso che effettivamente non sta bene, non si fa e però, ha aggiunto, perché non andiamo a vedere le origini della fortuna di Berlusconi?
Solo all' apparenza non c' è alcun nesso logico. In realtà questa formidabile branca della dialettica grillina consente di individuare astutissime vie di fuga. Ieri hanno chiesto a Di Battista della Sea Watch, e lui ha risposto: è molto peggio provocare una guerra in Venezuela. Inoppugnabile, a suo modo.

Gli domandano: ma quanto guadagni al Fatto? E lui scafatissimo: andiamo piuttosto a vedere le buste paga in Rai. Siamo a un passo successivo rispetto al più dozzinale Luigi Di Maio che, quando i guai toccarono a suo papà, replicò: e allora il papà di Renzi? O al basico Alessio Villarosa, esperto di banche del Movimento con un fratello a capo di una finanziaria che applicava tassi usurari: e allora la Boschi? In sette mesi di governo si è passati dall' Etica della Purezza al Relativismo dell' Impudicizia, per cui si consiglia di aggiornare l' aforisma: c' è sempre un impuro più impuro che ti depura.


venerdì 19 febbraio 2016

Giulio Regeni allo sbaraglio

Giulio Regeni mandato allo sbaraglio dai suoi docenti inglesi
Il ragazzo era un outsider senza protezione: chi ha approvato la sua tesi di dottorato sapeva a quali rischi andava incontro.


.......
«Capire», non «credere» 
Il secondo aspetto preoccupante consiste nella pratica di molti studiosi di incoraggiare i loro studenti a «scegliere una parte», a schierarsi e quindi a diventare in qualche modo loro stessi attivisti sul campo. Dobbiamo insegnare ai nostri studenti che la ricerca condotta per il dottorato non deve essere confusa con l’attivismo e che l’importanza del capire deve sempre essere superiore a quella del credere. Tutti noi scegliamo certi temi di ricerca perché vogliamo contribuire a creare un mondo migliore. Da giovane anch’io mi sentivo uno «spirito attivo che abbraccia il vasto mondo», come ebbe a dire il Faust di Goethe. Ma da docente debbo farmi carico dei rischi che corrono i miei studenti e non fare l’eroe per interposta persona. 

Federico Varese
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L'intero articolo su:

http://www.lastampa.it/2016/02/19/esteri/giulio-regeni-mandato-allo-sbaraglio-dai-suoi-docenti-inglesi-sv1TscnNnGt3oBUwjPoz2H/pagina.html

giovedì 30 agosto 2012

SuperMarcoIndroPulitzerTravaglio

Si sappia che secondo Marco Travaglio nemmeno Maurizio Molinari è un giornalista di cui ci si può fidare.
Meno male che esiste SuperMarcoIndroPulitzerTravaglio, ovvero Il Verbo...

P.S.
Chissà se Il Verbo ha una figlia e se magari l'ha chiamata Spocchia...

giovedì 12 aprile 2012