DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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martedì 5 dicembre 2023

Salvini o...Salvoni?

 

Lettera 4

Dagosapiens, gli alleati che remano contro. Peccato che Salvini non si chiami Salvoni, farebbe una bella rima: “Salvoni, non rompere più i co…..i”.

Vittorio Sisalvinichipuò ExInFeltrito

giovedì 12 settembre 2019

Gli Italiani, che bestie sono?

Bestie
La Stampa
È con rincrescimento che tocca occuparsi di nuovo di Matteo Salvini, con tutti i guai nei quali s'è infilato. E però ieri se l'è presa con Achille Occhetto (l'ultimo segretario del Pci) poiché ha definito gli italiani «una brutta bestia». Alla sinistra il popolo fa un po' schifo, ha detto Salvini, e qui s'è avuto un moto di ribellione. Perché da queste colonne, e in purissimo spirito di destra, affermiamo convintamente che gli italiani sono 1) un modesto popolo 2) servili 3) titolari di una cultura di cretini 4) somari 5) dei buoni a nulla capaci di tutto 6) estremisti per prudenza 7) imbroglioni, corrotti, sporchi 8) si fanno guidare da imbecilli 9) sono divisi in due categorie, furbi o fessi 10) vogliono guadagnare molto faticando poco e, se impossibile, guadagnare poco faticando meno 11) gente che va in soccorso del vincitore 12) dei giocatori di totocalcio, niente più 13) popolo fra i più incivili del mondo 14) per bandiera non hanno il tricolore ma quello che custodiscono fra le gambe 15) generosi tranne quando si tratta di pensare 16) gelosi, biliosi, vanitosi, piccini 17) sempre divisi, sempre pronti a passare da una barricata all'altra, a cambiare bandiera ai primi accenni di maltempo 18) mezze cartucce, una mediocre razza 19) il peggio del peggio 20) eppure continuiamo a volerci bene, per fortuna (la 1, la 2, la 3 e la 4 sono di Montanelli, la 5 e la 6 di Longanesi, la 7, la 8, la 9 e la 10 di Prezzolini, la 11 e la 12 di Flaiano, la 13 e la 14 di Malaparte, la 15 di Gadda, la 16 di Fallaci, la 17 e la 18 di Mussolini, la 19 è sua, caro Salvini, la 20 di un rubrichista a caso).
Mattia Feltri

venerdì 6 settembre 2019

Quelli dei selfies



Lettera 7
Dagosapiens, se un ministro dei Beni Culturali non capisce che i selfies sono sottocultura, siamo a posto.
Vittorio Noselfie ExInFeltrito






giovedì 8 agosto 2019

Taylor Mega chi?? & C.

Dagosapiens, l’hai pubblicato ma mi auguro che tu non condivida l'elogio che quella tua Barbara Costa fa di Eloisia Todesco (per le persone con la testa a posto) alias Taylor Mega (per i deficienti) ma in questo povero mondo e in questa deficientissima Italia c’è bisogno di tutto fuori che di persone come quella ragazza. E una. Due: ”La Lega non vuole poltrone” dice Salvini mentre sega quella dorata sotto il tenero culo di Conte. E avanti con i proclami.  Tre: prima Berlusconi, poi Renzi e ora Salvini: che differenza c’è tra loro e la Mega di cui sopra? Nessuna: tutti e quattro, vittime della loro fama e del loro potere si son montati la testa, hanno perso il senso della misura, cercano i “likes” di un popolo bue e dentro di loro pensano: “Ma quanto son scemi questi che ci “likano?”. Dagosapiens, dobbiamo proprio andare avanti così? Dove si sono nascoste le poche persone serie di queso Paesello? Tu ne vedi? Dubito; infatti il tuo sito è lo specchio di questa nostra Italietta che balla allegra e svaccata sul Titanic de’ noantri, come dite voi a Roma ex-ladrona e ora …poltrona. Mandi, da un Friuli che rimpiange l’Austria Felix; e stami bèn.
Vittorio Nelpaesedipulcinella ExInFeltrito

giovedì 13 giugno 2019

Conte Masoch

Salvini lascia il vertice economico e pianta in asso Conte per impegni precedenti al Viminale ...con Facebook. Continua l'anno bellissimo per il nostro premier-masochista.

Vittorio Contemasoch ExInFeltrito

lunedì 25 marzo 2019

Travaglio bagnino

Lettera 22
Dagosapiens, in tre giorni due articoloni di Travaglio sui corrotti e disonesti del passato per non farci pensare a quelli del presente. Ennesima ciambella di salvataggio lanciata al suo scugnizzo Giggino. Che affoga mentre Salvini gliela frega. 
Vittorio Marcobagnino ExInfeltrito

martedì 26 febbraio 2019

La decrescita felice di Di Maio

I 5 Stelle passano dal 42 al 9%:


è la decrescita felice di Di Maio


NEL M5S SI APRE IL PROCESSO A DI MAIO DOPO LA SCONFITTA IN SARDEGNA - BEPPE GRILLO, DURANTE IL SUO SHOW A CATANIA, LANCIA STILETTATE: “SIETE IN DISSESTO, ANCHE ROMA È IN DISSESTO. CON CHI DEVO PRENDERMELA, CON DI MAIO? FORSE NON SIAMO ALL'ALTEZZA, SIAMO PRINCIPIANTI COME DICONO…”


CILIEGINA SULLA TORTA (ANDATA A MALE) DEI GRILLINI:

DI MAIO: "Non si canti la morte del cigno, questo governo durerà altri 5 anni e io sarò capo politico per altri 4 anni". 
"Non intendo avallare questo continuo comportamento che fa passare il Movimento come una forza politica incompetente. Siamo sempre più forti e coesi, porteremo a casa tutti i punti del contratto".


Tutto sommato, dal "Vaffa..." all' "Andiamoaffa..." il passo è stato breve. Il barcone carico di grillini affonda e s'alza il grido: "Si salvini chi può!". Ma a salvarli non c'è nemmeno una ong: il socio gli ha tolto pure quelle. 
Vittorio Tragediainmare ExInFeltrito


venerdì 11 gennaio 2019

Ma Conte fa l'avvocato o il primario di neuropsichiatria?

La fortuna di questa specie di governo-Corrida-dilettanti-allo-sbaraglio è che si ritrova con  un'opposizione allo sbando, sindacati in crisi e zitti, un Conte-PadrePio che gioca a fare il primario di una gabbia di matti, elettori-sognatori che non vogliono ancora scendere dalle nuvole di internet, Travagli-Frecceri & C. influencers di grido e, purtroppo, milioni di Italiani scontenti che non essendo di quelli che scendono nelle piazze (al massimo scrivono a Dagospia), aspettano che il governo cada per manifesta incapacità e per i suoi conflitti interni. Dicono che dureranno cinque anni: cinque anni cosììì??? Dài, sù, ragazzi, siete grandicelli ormai, basta giocare al dottore con 'sta povera ingenua bambinetta che si chiama Italia. 

Vittorio Cinqueannialmanicomio ExInFeltrito

venerdì 28 dicembre 2018

Pane e nutella a Salvini e pane e balle ai pensionati?

Dago, posso usarti come postino, please? Scrivo a Salvini che è sempre nel web e che spero, tra una nutella e l'altra, voglia risponderci.
Sig. vice-Presidente del Consiglio, premesso che la partita Roma-Bruxelles è finita non con una vittoria bensì con un pareggio, e che si va ai rigori di Gennaio (e sottolineo "rigori"), Lei il 29 Settembre annunciava: "E' una manovra che investe su coloro che soldi non ne hanno: pensionati, giovani disoccupati. Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare me ne frego e lo faccio lo stesso".  Poi ha anche ripetuto che i pensionati "normali" non perderanno un euro. Ma con la vostra manovra voi bloccate la rivalutazione delle pensioni che il tanto vituperato governo Monti aveva previsto per il 2019, non è vero? E dunque: Lei si sente in grado di ripeterci che i pensionati come il sottoscritto (€ 1.716) con la "manovra del popolo" non ci rimettono? Grazie.
Vittorio Aspettandodraghi ExInFeltrito

mercoledì 21 novembre 2018

Salvini e Babbo Natale


La Ue boccia la manovra. Salvini: “Ora aspettiamo la lettera di Babbo Natale”. Forse ne dovrebbe scrivere una lui, insieme con i soci Di Maio e Conte: “Caro Babbo Natale, mettici la testa a posto, per favore, prima che sia troppo tardi”.
Vittorio Regalidinatale ExInFeltrito




lunedì 19 novembre 2018

Travaglio, perchè Di Maio non è ancora Cazzaro?

Se googli "Cazzaro di Rignano" ti viene fuori Travaglio con Renzi; se googli "Cazzaro Verde" esce Travaglio con Salvini; se googli "Cazzaro Pentastellato" non viene fuori niente. Porca miseria, Dago: vogliamo dire al solitamente attentissimo Travaglio che Di Maio, poveretto, non merita di essere dimenticato? 
Vittorio Icazzariditravaglio ExInFeltrito

giovedì 25 ottobre 2018

Il tunnel dello spread


Lettera 21
Tria, ieri sera: lo spread così alto “non è sostenibile a lungo”. Conte, stamattina: lo spread “se resta alto diventa un problema”. Poi, magari domani Salvini: “Chi se ne frega dello spread”. Di Maio, dopodomani: “Ho trovato la quadra”. Toninelli, al suo risveglio: “Se trovo il tunnel ne usciremo”. Ma questa specie di governo di sognatori che fino al 6 marzo regalava illusioni si sveglia adesso? Non so tu, Dago, ma io non ho il coraggio di guardare come stanno i miei risparmi.
Vittorio Depauperato ExInFeltrito

mercoledì 18 luglio 2018

Immigrazione in forte calo; i dati


La "cura"-Salvini:
immigrati, le cifre dell'Europa sugli sbarchi





18.7.2018



Frontex diffonde gli ultimi dati dell’ondata migratoria. A giugno, in Italia, è arrivato l’87 per cento in meno rispetto all’anno precedente. L’Agenzia Ue della Guardia di frontiera e costiera aggiunge che nella prima metà del 2018 il totale delle persone individuate lungo la rotta del Mediterraneo è sceso a circa 16.100, in calo dell’81% rispetto a un anno fa. Sempre secondo Frontex l’emergenza adesso si è spostata in Spagna. Il numero dei migranti giunti nella penisola iberica in giugno è pari a 6.400, in aumento del 166% rispetto al 2017. 

venerdì 11 maggio 2018

Promesse a 5 Stelle


"Benvenuti nella realtà a Di Maio e Salvini. Dopo aver giocato per anni con la propaganda facile attaccando fantomatici 'governi non eletti dal popolo', hanno scoperto ora che tutti i presidenti del Consiglio sono nominati dal Presidente della Repubblica, che servono le intese e che i governi devono ottenere la fiducia dal Parlamento".

Martina

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m5s lega fascista
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Quando Roberto Fico diceva “Mai con la Lega”

Oggi che il forno del MoVimento 5 Stelle con la Lega ha riaperto i battenti con la benedizione di un fornaio d’eccezione, è bene ricordare l’autorevolezza con cui l’attuale terza carica dello Stato, ovvero il presidente della Camera Roberto Fico, si esprimeva a proposito di un’alleanza con la Lega. L’ultima volta che Fico si è espresso risale al gennaio 2018 ed era stato chiarissimo e limpido come l’acqua trasparente che fuoriesce da una fonte di roccia purissima: “La stampa ogni tanto si lancia in certe cose, ma vi garantisco che mai noi saremo alleati con la Lega anche dopo il voto: siamo geneticamente diversi”.
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Il MoVimento 5 Stelle è passato dal dire no alla TAV alla posizione di “ridiscutere il progetto” nel contratto di governo con la Lega. Quando nel M5S si sono accorti della possibile gaffe elettorale nei confronti dei No-TAV Di Maio e gli altri hanno cominciato a dire che ridiscussione vuol dire cancellazione, anche di fronte agli altolà in arrivo dalla Francia.

La TAV già spacca l’alleanza Lega-M5S?

Adesso però è la Lega a stoppare i grillini: “Siamo contenti dell’accordo fra Salvini e Di Maio, a Torino permetterà di dare le risposte che servono ai problemi del territorio, incluso il completamento della linea Tav Torino-Lione”, dice Fabrizio Ricca, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale a Torino. E lo fa proprio mentre Laura Castelli su Facebook ribadisce, all’insaputa dei suoi alleati, che l’era delle grandi opere inutili è finita.
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ALTRI TEMPI


Quando Luigi Di Maio diceva che chi si allea dopo le elezioni frega il voto agli italiani...

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I VOLTAFACCIA DEI 5 STELLE

Che cosa è cambiato dal 2012 ad oggi? Praticamente tutto. Poco dopo ci furono le elezioni europee, quelle dove Renzi trionfò con il 40% dei voti. Una tornata elettorale che ha visto i cinque stelle cambiare totalmente faccia rinnegando tutte le tematiche antieuropeiste e passando in breve tempo a “fare l’occhiolino” agli elettori di sinistra. A dimostrazione di questa tesi ci sono i numerosi slogan che si alternarono in quei mesi: “siamo il sogno di Enrico Berlinguer”, gridava Grillo dal palco di una manifestazione di Roma; “non ho mai detto di voler uscire dall’euro”, altro slogan gridato durante la campagna elettorale per “Pizzarotti sindaco” a Parma. Stesso copione in Parlamento: prima votano l’operazione Mare Nostrum e l’abolizione del reato di clandestinità mentre in contemporanea Grillo si schiera contro l’immigrazione e il “ritorno della tubercolosi” sul suo blog, poi votano l’operazione Frontex, quella che consente alle nostre navi di salvare migranti nelle acque internazionali per poi schierarsi contro le ONG, proprio quelle navi che grazie ai voti pentastellati foraggiano l’invasione e riempiono le nostre coste di migranti. Sul tema della famiglia i grillini invece riescono in un’impresa incredibile: riescono ad essere più a sinistra del PD.  Sul DDL Cirinnà infatti il Movimento Cinque Stelle si astiene perché nel provvedimento oltre alle unioni civili non sono previste le adozioni per le coppie omosessuali. Stesso discorso per lo Ius soli: prima favorevoli, poi una volta che hanno realizzato quanti voti avrebbero perso hanno espresso parere contrario, nonostante Roberto Fico (uno dei più importanti esponenti cinque stelle) avesse più volte ribadito che una legge sullo Ius Soli è necessaria e quella proposta dal governo Gentiloni era tutto sommato “una buona legge”. Schizofrenia pura.
Poco più di un anno fa il Movimento Cinque Stelle riesce ad imporsi anche nelle amministrative conquistando Roma con Virginia Raggi e Torino con Chiara Appendino. Un banco di prova importante con il quale i pentastellati vogliono dimostrare di saper governare delle grandi città. Dopo poco tempo però iniziano a combinarne di tutti i colori: la Raggi viene prima indagata per delle nomine, poi viene arrestato il suo vice Raffaele Marra, prima dice si alle Olimpiadi poi fa dietrofront e opta per il no, nonostante in campagna elettorale si era schierata contro gli “sgomberi coatti e senza garanzie” di Marino lei fa più o meno lo stesso sfrattando decine e decine di famiglie italiane dai propri alloggi abitativi senza dar loro nessuna alternativa e allo stesso tempo propone di superare i campi rom fornendo alle famiglie nomadi assegni mensili di 800 euro più alcuni bonus di migliaia di euro per spingerli a comprarsi casa e a mandare i figli a scuola. E non è finita qui, l’ultima follia è stata quella di pagare una squadra di “mental coach” per motivare i rom e convincerli ad andare a lavorare e giuro, perché ci teniamo a precisarlo, è tutto vero, non siamo in una puntata di “Scherzi a Parte”.
A Torino invece la sindaca Appendino ha deciso di promuovere la cultura islamica all’interno delle scuole, costringendo gli studenti degli istituti superiori torinesi a visitare una moschea durante il periodo del Ramadan. Tutto questo mentre a Bruxelles, nelle stanze del Parlamento Europeo, avviene l’impensabile: Beppe Grillo, da buon “anti europeista”, prima critica la Brexit, poi abbandona il gruppo parlamentare di Nigel Farage (tra i promotori dell’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna) e chiede ai suoi iscritti di scegliere un altro gruppo parlamentare. Voi, da persone intelligenti, penserete che “Beppe l’antieuropeista” abbia scelto di transitare in “Europa delle Nazioni e della Libertà”, il gruppo di Marine Le Pen e Matteo Salvini. Assolutamente no. Nella votazione online l’opzione ENL nemmeno viene menzionata, Beppe Grillo infatti propone ai suoi iscritti di aderire all’ALDE, il gruppo dei liberali, lo stesso di Mario Monti, la costola parlamentare più europeista di Bruxelles per intenderci. Dopo questa “scellerata” decisione Marco Zanni, antieuropeista e ex grillino, decise di transitare all’interno di ENL assieme alla Lega Nord. Pochi giorni dopo avviene l’ennesimo colpo di scena: i liberali di ALDE respingono Grillo che è costretto a fare marcia indietro, torna a elogiare la Brexit e rincasa all’interno del gruppo di Farage, come se non fosse successo nulla. Infine è di pochi giorni fa un’intervista in cui Luigi di Maio, probabile candidato premier dei cinquestelle, elogia Emmanuel Macron, il liberale europeista sostenuto da praticamente tutte le forze politiche francesi, che con il suo movimento “En Marche” ha trionfato contro Marine Le Pen. Una parabola incomprensibile che non lascia spazio a dubbi: i grillini sono complici, non si tratta più di inesperienza o di casualità, stanno tradendo i loro elettori e continuano a farlo come se nulla fosse.

Oltre il 94 per cento dei votanti su Rousseau ha approvato il contratto di governo tra Lega e Movimento 5 stelle. Dei 44.796 iscritti che hanno votato sulla piattaforma online grillina, sono stati 42.274 a benedire il programma di governo, a fronte di soli 2.522 contrari (tra i quali, comunque, c'è stato anche qualche parlamentare). In ogni caso, il Sacro Blog ha emesso il suo verdetto e lo ha fatto in modo repentino. La votazione è stata infatti annunciata solo questa mattina alle 10 e si è conclusa alle 20. In palese contrasto, peraltro, con lo Statuto del Movimento, che al punto 4 parla chiaro: "La consultazione in Rete è indetta con avviso sul sito internet del Movimento 5 Stelle, con preavviso di almeno 24 ore". Talmente chiaro che Lorenzo Borrè, l'avvocato difensore di decine di grillini dissidenti e bestia nera di Beppe Grillo e Davide Casaleggio, già prevede possibili ricorsi.
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21.5.2018
Lettera 3
Caro Dago, dovevano governare "da soli", con Di Maio premier o comunque "mai con un tecnico". Governeranno con la Lega e il candidato 5 Stelle non guiderà il governo ma ci sarà un professore. La prossima promessa di Di Maio è: "Non cederemo ai poteri forti". Così sappiamo già  cosa ci aspetta. 

Rob Perini
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Caro Dago, ma se Di Maio diventa ministro del Lavoro, alla Cultura chi ci va? Il re degli ignoranti?
Scottie
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Lettera 8
Caro Dago, "Abbiamo chiuso su nome del premier e squadra di governo e speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani". Salvini dev'essere uscito di testa. Nessun italiano ha votato per l'alleanza Lega-M5S: erano avversari.
Riccardo Porfiri
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Clamorosa svolta del MoVimento 5 Stelle Puglia sullo scottante tema dell’infestazione di Xylella che affligge gli ulivi pugliesi. In occasione della visita dei Commissari europei, che valuteranno lo stato delle operazioni di contenimento per la diffusione del batterio responsabile del Co.Di.Ro. i pentastellati pugliesi cambiano verso e chiedono di procedere con gli abbattimenti. Eradicazioni definite “chirurgiche” ma che sempre abbattimenti sono. Proprio quelle che i 5 Stelle hanno combattuto per anni.

Quando il MoVimento 5 Stelle sposava le tesi complottiste della Procura di Lecce

Sembrano passati secoli da quando il MoVimento 5 Stelle festeggiava la sospensione del piano di abbattimenti predisposto dal Comissario governativo Silletti. Invece era poco meno di tre anni fa quando sul suo sito ufficiale il M5S Puglia accoglieva il sequestro della Procura di Lecce che bloccava le eradicazioni sostenendo che «le argomentazioni sostenute dai magistrati sono esattamente le stesse sulle quali si incardinava la mozione M5S». Mozione con la quale i pentastellati eletti al Consiglio regionale chiedevano di bloccare le eradicazioni degli ulivi infetti.
M5S PUGLIA XYLELLA ERADICAZIONI - 1



Per la cronaca le argomentazioni su cui si basava l’inchiesta della Procura di Lecce erano totalmente anti-scientifiche e complottiste. Al punto che nella famosa ordinanza della Procura si incolpavano i ricercatori  dell’Università di Bari, dell’Istituto agronomico del Mediterraneo (Iam) di Valenzano e il Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura Basile Caramia, sospettati di essere i principali responsabili dell’introduzione del batterio della Xylella Fastidiosa in Italia. Per mesi i ricercatori indagati sono stati considerati dalla popolazione gli untori che hanno portato la Xylella in Puglia.

martedì 7 luglio 2015

Tutti a Mykonos!

@spinozait: 

Grillo, Vendola e Fassina in Grecia ricordano quelli che vanno a trombare a Mykonos perché non ci riescono a Rimini.

sabato 28 febbraio 2015

"Mi sun Salvini"

A che punto ci fanno arrivare certi antagonisti "democratici"; ci tocca turarci il naso e dire "Mi sun Salvini".
Vittorio Voltaire ExInFeltrito