DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renzi. Mostra tutti i post

lunedì 5 gennaio 2026

Confessione del pentito Renzi Matteo



 


Lettera 11

Dagosapiens, Renzi: “Volevo trasferirmi negli Stati Uniti: avevo ottime offerte, ho sbagliato a non farlo” .    E poi…. “Volevo trasferirmi e lavorare nel settore privato”.    E poi ancora insiste…  "Ho sbagliato. Dovevo proprio andarmene”. 

Vittorio Edàicheonèmaitroppotardi ExInFeltrito

venerdì 5 febbraio 2021

DAGOSPIA, lettera 8. Il Conte-grillo

 



Lettera 8

D(r)agosapiens,”Ci sono e ci sarò” dice Conte ai grillini, dei quali pensa di mettersi a capo. Ma dopo anni insieme a quei casinisti -che tutti quelli con un po’ di sale in zucca stanno lasciando- ancora non ha capito che è meglio perderli che trovarli?

Vittorio Adentistrettigrazierenzi ExInFeltrito

giovedì 17 ottobre 2019

Il Bullo del Fatto e il Bullo di Rignano


Lettera 12
Dagosapiens, giorni fa Travaglio ha scritto che Renzi esiste solo perchè ne parlano sempre i giornali, i quali non dovrebbero più parlare di lui. Verso sera sul Fatto-online un bel titolone di apertura su Renzi da Vespa; più giù, altri due articoli. Ieri un altro articolo. Oggi ancora. Come la mettiamo, Travaglio? Il Fatto non è un giornale? O può avere l’esclusiva sul Bullo di Rignano?
Vittorio IlBullodelFatto ExInFeltrito

giovedì 8 agosto 2019

Taylor Mega chi?? & C.

Dagosapiens, l’hai pubblicato ma mi auguro che tu non condivida l'elogio che quella tua Barbara Costa fa di Eloisia Todesco (per le persone con la testa a posto) alias Taylor Mega (per i deficienti) ma in questo povero mondo e in questa deficientissima Italia c’è bisogno di tutto fuori che di persone come quella ragazza. E una. Due: ”La Lega non vuole poltrone” dice Salvini mentre sega quella dorata sotto il tenero culo di Conte. E avanti con i proclami.  Tre: prima Berlusconi, poi Renzi e ora Salvini: che differenza c’è tra loro e la Mega di cui sopra? Nessuna: tutti e quattro, vittime della loro fama e del loro potere si son montati la testa, hanno perso il senso della misura, cercano i “likes” di un popolo bue e dentro di loro pensano: “Ma quanto son scemi questi che ci “likano?”. Dagosapiens, dobbiamo proprio andare avanti così? Dove si sono nascoste le poche persone serie di queso Paesello? Tu ne vedi? Dubito; infatti il tuo sito è lo specchio di questa nostra Italietta che balla allegra e svaccata sul Titanic de’ noantri, come dite voi a Roma ex-ladrona e ora …poltrona. Mandi, da un Friuli che rimpiange l’Austria Felix; e stami bèn.
Vittorio Nelpaesedipulcinella ExInFeltrito

lunedì 19 novembre 2018

Travaglio, perchè Di Maio non è ancora Cazzaro?

Se googli "Cazzaro di Rignano" ti viene fuori Travaglio con Renzi; se googli "Cazzaro Verde" esce Travaglio con Salvini; se googli "Cazzaro Pentastellato" non viene fuori niente. Porca miseria, Dago: vogliamo dire al solitamente attentissimo Travaglio che Di Maio, poveretto, non merita di essere dimenticato? 
Vittorio Icazzariditravaglio ExInFeltrito

sabato 17 novembre 2018

Travaglio condannato (ancora)

Perché Travaglio ha perso

un'altra causa con Tiziano Renzi



Ha diffamato il padre dell'ex premier sul caso Consip, dice il giudice, e ora deve risarcirlo 

Ci risiamo. A voler impiegare il linguaggio inquisitorio in voga da quelle parti, dovremmo sentenziare che il direttore del Fatto quotidiano è recidivo. A distanza di meno di un mese, il giudice civile di Firenze torna a condannare Marco Travaglio in una causa con Tiziano Renzi. Il primo dovrà corrispondere al secondo una somma pari a 50mila euro, a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, per le affermazioni diffamatorie pronunciate dal giornalista nel corso di una puntata di "Otto e mezzo" su La7.

Era il 9 marzo 2017, e nello studio televisivo di Lilli Gruber c’ero anch’io. Preso dalla foga in un confronto acceso sull’inchiesta Consip, Travaglio si spinse ad affermare che dagli atti giudiziari fosse emerso un quadro inquietante: “Il padre del capo del governo si mette in affari o s’interessa di affari che riguardano aziende controllate dal governo”.Quegli atti li avevamo letti in tanti, non solo lui, tra colleghi ce li trasmettevamo su Whatsapp (‘tu ce li hai?’, ‘ecco qua’), io ne scrivevo da giorni, avevo compulsato le carte esattamente come decine di cronisti, e di questi presunti “affari”, non meglio specificati, non avevo trovato traccia.
Gli inquirenti battevano la pista del traffico d’influenze, della mediazione sospetta, della millanteria, ma che il padre dell’ex premier avesse concluso o fosse in procinto di concludere affari con le aziende pubbliche era una ipotesi inesistente nella prospettazione accusatoria. Allora, sentite le parole pronunciate con sicumera dal direttore, provai a far notare, proprio sul punto, che, allo stesso dell’arte, gli elementi per adombrare accuse così gravi erano insussistenti a meno che Travaglio non fosse in possesso di informazioni riservate, ai più ignote: “Il direttore ci dà una notizia!”, dissi.
 Di tutta risposta, Travaglio mi mise in guardia dal rischio, diciamo così, che il pm partenopeo Henry J. Woodcockpotesse decidersi a querelarmi per le mie affermazioni critiche nei confronti del magistrato. Bene, a distanza di mesi dai fatti, possiamo affermare che le cose sono andate diversamente: Woodcock, dopo aver perso in tribunale in una causa contro di me (una delle tante), ha preferito rimettere le querele ancora pendenti per non pagare, partita chiusa; il giudice civile di Firenze, stamane, ha nuovamente condannato Travaglio nel match infinito con Renzi sr. riconoscendo il carattere diffamatorio delle affermazioni testé citate. “Le parole pronunciate dal giornalista hanno connotazioni oggettivamente negative, alludendo le stesse ad un contesto di malaffare e ad un intreccio di interessi privati, economici e politici ad elevati livelli […] Nel suo insieme e nel suo impianto, l’intervento del giornalista è demolitivo nei confronti dell’attore e di suo figlio, sul fronte etico, politico e della dignità personale”. Più avanti: “L’offesa è, nel caso di specie, tanto più grave in quanto si mettono in relazione gli affari personali dell’attore con l’ascesa politica del figlio che, all’epoca dei fatti (cui si fa riferimento nell’ambito della trasmissione), era stato capo del governo e, quindi, figura istituzionale dalla quale tutti si attendono attenzione e sensibilità per gli interessi dello stato”.
Il Foglio, 16.11.2018
Annalisa Chirico

lunedì 5 dicembre 2016

Il ducetto a Piazzale Loreto



Lettera 11
Contenti? Missione compiuta: il ducetto-cazzaro-rignanese-pittibimbo ecc. ecc. è stato impiccato a testa in giù nel Piazzale Loreto referendario. E avanti il prossimo. I dagonauti tiratori scelti si riposino un attimino e poi pronti a impallinarne un altro che, immancabilmente, non andrà bene (ma agli italiani chi mai può andar bene?). Almeno, Dago, tra un po' vedi di risparmiarti un titolo tipo "A ridàtece Renzi".
Vittorio Loreto ExInFeltrito
P.S. Complimenti al solito Sud: ancora una volta ha dimostrato che andare a votare è troppo faticoso. Poi dice che è abbandonato dallo Stato...

giovedì 6 ottobre 2016

Adda venì Beppone!




Lettera 3
"Adda venì Baffone!" Bè, invece di Stalin è arrivato Beppone (Grillo), col suo "Basta opinioni". Bè, si dirà, sono cavoli dei 5 Stelle. Sarà; ma se al governo invece del ducetto di Rignano ci ritrovassimo i raggi...rati dal ducetto di Genova e dal fantasma di Casaleggio, caro Dago non dirmi che sarebbe meglio.
Vittorio Addavenìbeppone? ExInFeltrito

martedì 10 marzo 2015

La paura della dittatura

Venerati maestri di giornalismo della mia giovinezza, caro Scalfari, caro Pansa, ma che vi prende, voi che siete così diversi mai siete stati così in sintonia. Davvero pensate che Palazzo Chigi sia il Cremlino, che Renzi sia Putin senza ombrello bulgaro, che stiamo vivendo in un regime di oligarchi?

mercoledì 25 febbraio 2015

sabato 3 gennaio 2015

Duci sciatori e duci nuotatori

Uhhh, che palle, 'sto Travaglio, dottor So-tutto-io, col suo sarcasmo! Come Crozza ormai viene fuori dagli occhi, dagli orecchi e dal...! Il suo odiato ducetto-Renzi è andato a sciare e l'Ansa ne ha dato notizia! Terribile! Horribile dictu! E dài, sù, Travaglio, abbia fede: forse anche lui prima o poi attraverserà a nuoto lo stretto di Messina, come ha fatto quell'altro ducetto, quello che piace a lei; e che chissà cosa avrebbe combinato con la sua armata brancaleone al governo...
Vittorio Ducettietravaglietti ExInFeltrito

lunedì 18 agosto 2014

Bono e Renzi

Bono o non bono, Renzi è il leader che l'Italia merita. E non è certo peggio degli altri, cari  Dagonauti che continuate a cannoneggiarlo a palle incatenate; addirittura perchè si presenta in camicia e non in giacchetta (ma suvvìa, Dago!). Così come ci meritavamo Mortadella, Banana, Rigormortis, Magodalemix, Scendiletta, ecc. ecc., in questa nostra Italietta variopinta. Loro sono noi, lo vogliamo capire? Non vengono da un altro pianeta. Ci rappresentano tutti benissimo. Così come la Merkel e i suoi predecessori rappresentano benissimo i tedeschi. 
Una Merkel da noi? Magari; ma da noi durerebbe una settimana; non è cosa nostra (doppio senso? Sì...). Il PIL tedesco cala? I crucchi non caleranno le braghe, nè per la disperazione nè per trombare la loro brava culona; le braghe le terranno sù, si rimboccheranno tutti insieme le maniche e continueranno a trombare noi. Che continuiamo a chiacchierare: e chi se le deve rimboccare per primo, e questo parla troppo, e quello troppo poco, e questo bofonchia, e quello scopa, e questo è un decisionista, e quello non decide, e ... e che cacchio, Dago, me lo vuoi dire chi è che ci meriteremmo, secondo te?
Vittorio  ExInFeltrito

lunedì 26 maggio 2014

Grillo-Bracalini


Non «vinciamonoi». Lo slogan della campagna elettorale di Grillo, tutto puntato sul sorpasso del M5S sul Pd, si schianta contro la valanga Renzi e si trasforma in una sconfitta. Il Movimento Cinque Stelle si conferma il secondo partito, con un buon 22,5%, ma per Grillo rappresenta un doppio risultato negativo.
Primo, il M5S prende meno voti rispetto alle Politiche 2013, quando ottenne il 25,5%. Secondo, e soprattutto, non solo vede svanire il miraggio del sorpasso, ma viene quasi doppiato dall'«Ebetino», soprannome con cui Grillo ha fatto la campagna elettorale su Renzi. E adesso, che succede? Grillo poche settimane fa disse che «o vinciamo, o stavolta davvero me ne vado a casa, e non scherzo».

Grillo-Lerner

"Ho la netta impressione che gli sputi digitali di @beppe_grillo stiano cominciando a piovergli sulla testa. Che schifo...". Poi è il turno di Marco Travaglio ospite su La7 da Mentana per commentare i risultati delle europee. Lerner aggiusta il tiro e spara su Travaglio: "Vedo Marco Travaglio per la prima volta tortuoso in tv. Si arrampica sui vetri per liquidare lo sgravio Irpef sul lavoro dipendente -cioè un provvedimento di sinistra del governo- come mancia elettorale del populista Renzi… Non sarebbe venuto il momento per lui di esercitare il suo proverbiale spirito critico sul fiasco del MoVimento 5 Stelle? Davvero pensava che il genere televisivo dell’invettiva potesse trasformarsi in progetto politico maggioritario? Suvvia… nei prossimi giorni, passata la delusione, ci attendiamo una riflessione pacata. Senza nomignoli, senza sfottò, possibilmente senza processi popolari online e soprattutto senza sputi".

Grillo-Mughini

un italiano giovane e ambizioso che solitamente indossa una camicia bianca e che di nome fa Matteo Renzi, è quello che in campagna elettorale aveva schiamazzato e insultato meno di tutti. Aveva pronunziato parole sacrosante: "Cari elettori, non mandate in Europa dei buffoni". Per una volta gli italiani hanno ascoltato la voce della ragione. Allegria.

mercoledì 21 maggio 2014

Bambocci buffoni ed elezioni



Lettera 1
Stavolta, Dago, sono costretto a scrivere in prima persona; per fatto personale. In Italia c'è un duello tra un presunto "bamboccio" (Grillo dixit) e un conclamato "buffone" (ego dixi). Il "buffone" vuol vincere le elezioni europee per provocare una crisi di governo e scalzare il "bamboccio" da Presidente del Consiglio; e con lui il Presidente della Repubblica; e con loro tutto il sistema. Sistema che, d'accordo, lo sappiamo tutti, ha molte cose che non funzionano. Questo sistema, comunque, mi consente di votare ed io, come sempre, convinto che il non-voto sia un regalo agli avversari, andrò a votare anche per queste europee. Magari ancora turandomi il naso, ma voglio votare.
Ebbene, il "buffone" ha qualche problemino con la democrazia; affari suoi e dei suoi seguaci? No: sono affari anche miei. Perchè? Perchè il "buffone" mi ricatta e non mi consente di esprimere liberamente il mio voto. Mi spiego. Io, a livello nazionale, sto dando fiducia a Renzi; tuttavia alle europee vorrei votare un candidato che stimo ma che non è del PD. In una situazione normale, lo farei tranquillamente. Ma noi ora siamo in una situazione in cui qualcuno vuole attribuire alle elezioni europee una valenza nazionale e, in caso di vittoria in Europa, minaccia sfracelli in Italia.
Ed io quegli sfracelli, non li voglio. E, se non li voglio, sono costretto a votare alle elezioni europee come se fossero elezioni italiane. E quelli, come il signor Beppe Grillo, che mi impediscono di votare come voglio io mi stanno oltremodo sulle balle e mi fanno proprio incazzare.

Vittorio Vaffalui Ex InFeltrito





martedì 11 marzo 2014

Feltri ammazza neonati


Lettera 6
"Finora tu e i tuoi boy scout vi siete distinti per la vostra assenza. Non ci siete, e se ci siete dormite". Feltri: capisco che tutti abbiamo paura di illuderci di nuovo, ma ha 2 (due) settimane di vita il neonato governo, e già gli spariamo addosso così? Una volta si aspettavano i primi cento giorni, ora bastano quindici?
Vittorio Sparalesto Vividoppio ExInFeltrito

lunedì 24 febbraio 2014

5 Palle in rete


Lettera 8
Grillo, quello che ha incontrato Renzi solo per dargli del bugiardo e dirgli che non ha tempo da perdere con lui, così parlò (Udine, Aprile 2013): "Noi non abbiamo mai rifiutato di collaborare con nessuno". E poi: "Uno vale uno"; e "Noi non cacciamo nessuno". Anche il Grillo Sparlante non è messo male a bugie.
Vittorio Cinquepalleinrete InFeltrito

lunedì 9 dicembre 2013

Mago Dalemix: c'è posta per te!



Lettera 5
Mago Dalemix & Compagni & compagnucci: ricevuto? Ora ve lo toglierete quel vostro mantello di superiorità? Ci lasciate sperare in un PD nuovo, adesso? E in una nuova possibilità per l'Italia? E non metterete i bastoni tra le ruote? E la darete una mano?
Vittorio Nonrompetepiùleballe InFeltrito