DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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martedì 4 febbraio 2020

Una via a Borrelli e un carcerino a Di Pietro no??

Lettera 13
Dagosapiens, Travaglio vuole intitolare una via al Magistrato Borrelli, simbolo si Mani Pulite. E al povero Di Pietro niente? Un carcerino intitolato a lui, no?
Vittorio Carcerinopreventivo ExInFeltrito

venerdì 15 giugno 2018

TRAVAGLIO, IL FUNAMBOLO IN RITIRATA STRATEGICA








Lettera 19

Caro Dago-titolista: tu dici che Travaglio ha dato una sculacciata ai Cinquestelle. Il fatto (...quotidiano) è che dietro quella sculacciata si intravede uno sganassone che il Sommo non ha il coraggio di dare a se stesso.

L'equilibrista Travaglio, quello che non sbaglia mai, è già caduto due volte dalla fune: con Di Pietro e con Ingroia e ora sente che sta traballando sull'instabile e precaria fune grillina. Il funambolo adesso scrive che i suoi protetti sono andati troppo presto e impreparati al governo; e addirittura Il Vate si para il culo aggiungendo che i tanto strombazzati puri ed onesti  "Presto o tardi possono cedere a tentazioni di potere, di privilegio ... o addirittura di corruzione". Così tra un po' potrà dire che lui l'aveva detto.  Si chieda, invece,  quanto ha contribuito lui a mandarceli, al governo. E per favore, abbia il pudore ora di non scrivere: "A noi, della sorte dei 5Stelle, importa poco o nulla" !


Vittorio Onestàtravagliata ExInFeltrito


L'articolo di Travaglio:
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sculacciata-marco-travaglio-movimento-cinquestelle-silurone-176286.htm




giovedì 21 marzo 2013

giovedì 29 novembre 2012

Ah, la vita...


29 novembre 2012

Tutto congiura contro di noi. L’età, la sciatica, l’umidità nelle ossa, l’esistenza di Montezemolo, le tasse, le nozze gay, Battiato che governa, il Matto nostro con l’elisir di lunga vita, l’autostima della Meloni, le riflessioni di Beppe Severgnini, la faccia di Lorenzo Cesa, la tiritera Saviano, l’Onu, le primavere arabe, i Fratelli musulmani nel ruolo di mediatori, i cagnetti della Brambilla, Fassina il bocconiano, Gian Antonio Stella (Rizzo no, che poi lo incontro al mare), Renato Schifani che se la tira da uomo di Stato, la procura di Taranto, il gip di Taranto, le trombe d’aria su Taranto, Giancarlo De Cataldo, che sfiga ha voluto nascesse a Taranto, tutto, tutto congiura contro di noi e ci riduce a stracci. Ma pensate com’è ridotto Di Pietro.

venerdì 9 novembre 2012

Ci si accorge che Di Pietro è un....



Cari amici di Report, siete diventati matti per dimostrare che l'appartamento di Di Pietro a Roma, in via Merulana, è sempre stata la sua abitazione non la sede del suo partito. Siete andati a scovare un oscuro memoriale giudiziario per dimostrarlo: ma bastava molto meno. Per esempio questa lettera di Di Pietro pubblicata da Libero il 9 gennaio 2009: «A Roma sono proprietario dell’appartamento di via Merulana ove abito quando mi reco lì. L’ho comprato nel 2001». Nota: nel memoriale aveva scritto «nel 2000», in realtà l’acquisto è del 2002, come da visura catastale che pure pubblicammo l'11 settembre 2009. Altro esempio: potevate sbirciare, amici di Report, l'intervista a Monia Lustri (ex Idv) che Libero pubblicò il 17 giugno 2011: «Con Di Pietro», si leggeva, «andavo a cena prima di passare a casa sua, in via Merulana». Nota: l'intervista è stata querelata, ma siamo stati prosciolti meno di un mese fa. Infine: anche la famosa fattura - quella che dimostra che Di Pietro si ristrutturò l'appartamento a spese del partito - fu pubblicata da Libero l'11 settembre 2009, si parla di quella relativa a «Lavori per vostro ordine e conto svolti nella sede sociale di via Merulana a Roma, imbiancatura e stuccatura pareti, riparazione idraulica». La fattura è intestata a «Italia dei Valori, via Milano 14, Busto Arsizio, Varese». Insomma, potevate risparmiarvi un sacco di lavoro. Non fate i timidi, la prossima volta.
Filippo Facci.

giovedì 30 agosto 2012

SuperMarcoIndroPulitzerTravaglio

Si sappia che secondo Marco Travaglio nemmeno Maurizio Molinari è un giornalista di cui ci si può fidare.
Meno male che esiste SuperMarcoIndroPulitzerTravaglio, ovvero Il Verbo...

P.S.
Chissà se Il Verbo ha una figlia e se magari l'ha chiamata Spocchia...

lunedì 13 agosto 2012

Di Pietro: dalle Mani Pulite alle...

...sabbie mobili.
E più si agita, più va a fondo.

Poveraccio. Le ferie, per Di Pietro, sono sempre state una disperazione, una perdita di tempo: in agosto rilascia sempre pacchi di comunicati anche perché i giornalisti, depressi dalla tundra romana, finisce pure che li riprendono. Ma quest’anno è diverso. È peggio. Un collega de «Il Post», Francesco Costa, ha suggerito l’immagine del pescione appena pescato: sa che non ne avrà per molto e allora si dimena. Ecco, è lui. Prima difende l’accordo di Vasto, poi Vendola e il Pd lo respingono, allora lui straccia l’accordo di Vasto, poi propone un’alleanza a Grillo, Grillo lo manda affan-day, allora lui critica Grillo, poi chiede regole per le primarie, poi si candida alla premiership senza le primarie, poi attacca Napolitano su qualsiasi cosa (dirà pure che puzza, presto) e poi rivaluta Craxi, sostiene Ingroia, si autoinvita alla festa del Pd, il Pd lo respinge, allora lui attacca il Pd, e insomma: un merluzzone che si contorce sull’arenile, senza un disegno, una pianificazione, senza niente. Solo un inconsulto tentativo di tenersi in vita. Scoprireste che l’ha sempre fatto, se sbirciaste la sua biografia: ma, ogni volta, fioccavano presunti retroscena, racconti di cosmogonie in atto. Ora l’hanno capito tutti, che non c’è niente. Il pesce dopo tre giorni puzza: ma Di Pietro, con l’aura negativa che si porta dietro, puzza da vivo.

Filippo Facci.

mercoledì 4 luglio 2012

Antipolitica



          BERSANI SULLA GRATICOLA 


LA SUA IPOTETICA COALIZIONE

ANCORA NON HA VINTO E GIA’ LITIGA 

COME AI BEI TEMPI DEL PRODINO.

IL PD VORREBBE ALLEARSI, ma  

NEANCHE TANTO, SOLO CON VENDOLA 

CHE PERO’ NON MOLLA DI PIETRO CHE 

STRIZZA L’OCCHIO A GRILLO CHE

SFANCULA TUTTI E SI RICOMINCIA DA 

CAPO - 

CI MANCAVA SOLO FOLLINI.

giovedì 5 aprile 2012