DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)

lunedì 24 agosto 2020

Un nubifragio fascista a Verona

Lettera 9 Dagosapiens, quel giornalista, quel Paolo Berizzi: vedo che ha scritto un libro dal titolo "L'educazione di un fascista". Oggi invece nel suo tweet imbecille sul nubifragio cha ha colpito Verona ci ha fatto leggere "La maleducazione di un antifascista". Vittorio Datteunakarmataberizzi ExInFeltrito

venerdì 21 agosto 2020

Viviana e Gioele

 

Lettera 2

Dagosapiens, il mistero di Caronia: come non tornare con il pensiero alla tragedia di Cogne? E, fatalità, anche un figlio di quella signora si chiama Gioele.

Vittorio Requiescant ExInFeltrito


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mercoledì 19 agosto 2020

Di Maio: "Mai con il PD"

 

MAI  CON  IL  PD 


Di Maio 1- «Il Movimento è nato in reazione al Pd, al loro modo di fare politica. E oggi offre uno stile nuovo».

Di Maio 2 – «Il Pd ha un’idea perversa del concetto di democrazia».

Di Maio 3: «Il Pd è un partito di miserabili che vogliono soltanto la poltrona».

Di Maio 4: «Il Pd si fa pagare da Mafia Capitale».

Di Maio 5: «Il Pd profana la democrazia».

Di Maio 6. «Nel Pd hanno una questione morale grande come tutto il Pd».

Di Maio 7. «Nel Pd sono ladri di democrazia».

Di Maio 8: «Il Pd è il simbolo del voto di scambio e del malaffare».

Di Maio 9: «Nel Pd ci sono gli assassini politici della mia terra, sono criminali politici».

Di Maio 10: «Il Pd fa politiche che favoriscono i mafiosi».

Di Maio 11: «Il Pd è da mandare via a calci».

Di Maio 12: «Il Pd ha i mesi contati, mandiamoli a casa».

Di Maio 13: «Il Pd è il partito dei privilegi, della corruzione e delle ruberie. A casa».

Di Maio 14: «Il Pd sta con le banche, manda sul lastrico i risparmiatori».

Di Maio 15: «Il Pd è responsabile di questo schifo».

Di Maio 16: «Il Pd è il male dell’Italia».

Di Maio 17: «Le misure economiche del Pd sono infami».

Di Maio 18: «Siamo noi l’unica alternativa al Pd».

Di Maio 19: «L’unica cosa che possiamo fare è invitare i cittadini a liberare l’Italia dal Pd».

Di Maio 20: «Non ci fidiamo del Pd».

Di Maio 21: «Parlare con il Pd è un suicidio».

Di Maio 22: «Escludo categoricamente qualsiasi alleanza col Pd».

Questa invece l’ultima affermazione sul PD: 

Di Maio 23: «Il nostro primo interlocutore è il Pd con l’attuale segretario e con le persone che in questi anni hanno lavorato bene».

lunedì 17 agosto 2020

mercoledì 29 luglio 2020

Si ingrossa ...l'affare di Casalino. Travaglio guarda e tace...




POSTA!

DI SOLITO IL VATE DEL "FATTO" SGUINZAGLIA TUTTI I SUOI SEGUGI; COME MAI NON SI È TUFFATO A PESCE SULLA VICENDA CASALINO & FIDANZATINO?

 

Lettera 9
Dagosapiens, di solito il Vate del Fatto sguinzaglia tutti i suoi segugi; come mai il supposto re dei giornalisti d’inchiesta non si è tuffato a pesce sulla vicenda Casalino & fidanzatino? Forse che in questo caso Travaglio è vittima di un travaglio interiore? Forse non vuole che il loro ...affare si ingrossi? Ah, non saperlo!
Vittorio Affarecubano ExInFeltrito


 

 

Le rotelle della ministra Azzolina


Altro che distanziamento sociale: la Azzolina ha fatto l’insegnante; dovrebbe immaginare quale uso verrebbe fatto in classe dei suoi nuovi banchi-monopattino! Un suggerimento a Conte, lui che sa far tutto: tuta e chiave inglese e si dia da fare a smontare le rotelle ai nuovi banchi e a metterle dove mancano: nella testa della ministra della Pubblica Distruzione.    

venerdì 24 luglio 2020

CONTISMO SENZA LIMITISMO! - “LA VERITÀ” UCCELLA TRAVAGLIO


Gustavo Bialetti per “la Verità” 24.7.2020

Tutto si può dire di Marco Travaglio, tranne che gli manchi il buon gusto. E così, ieri, nell'editoriale del Fatto Quotidiano, ha evocato «suicidi a catena», «assembramenti nelle terapie intensive» e «corse verso ponti e viadotti più alti». Da parte di chi? Ma dei giornalisti che non credevano che Giuseppe Conte avrebbe vinto ai tavoli europei, ovvio. Segue florilegio (tratto anche della Verità) sulle magagne della trattativa europea. Tutte fandonie smentite dalla realtà, per il Marco nazionale.

E allora vediamo in cosa consiste questa grande vittoria che ha fatto esplodere i fegati delle redazioni miscredenti. Tanto per cominciare l'Ue sgancerà 390 miliardi di sussidi che sono «sensibilmente calati rispetto ai 500 miliardi proposti da Berlino e Parigi a maggio». Ma «il vero problema è che non arriveranno subito, il grosso effettivo non prima del 2023. L'intesa però prevede un anticipo del 10% delle somme nel 2021».

Il taglio dei sussidi, poi, ha avuto alcune conseguenze: «Il fondo per aiutare le imprese in difficoltà viene azzerato; la ricerca (Horizon, di cui beneficiano soprattutto i Paesi del Nord) perde il 60% delle risorse; la salute il 100%; il fondo per la transizione ecologica l'80 %; è stato cancellato anche lo strumento di "vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale"; tagli anche a digitale e coesione».

E i frugali, i grandi sconfitti dell'accordo? A loro «sono stati confermati e aumentati (tranne che per la Germania) i rebate, gli sconti sul bilancio: Svezia (+62%); Danimarca (+120%); Austria (+274%) e Olanda (+25%)». Volete sapere di chi sono tutti questi virgolettati, evidentemente scritti da qualche altro gufo a rischio suicidio? Di Carlo Di Foggia sul Fatto Quotidiano, stessa edizione dell'editoriale di Travaglio, a pagina 2. Caro Marco, bastava sfogliare: non è difficile, ce la puoi fare.

Raggi al Governo a ratti a Roma



Lettera 9

Dagosapiens, leggo: “Pressing sulla Raggi per evitare la candidatura che porterebbe a una sconfitta certa; in cambio le è stato offerto un posto da sottosegretario nel governo”. E’ stata sempre contestata per ciò che non ha fatto per la disgraziata capitale d’Italia; e dunque?  Va premiata con un posto nel governo? Non le si dovrebbe dire invece: “Ciao e torna al lavoro che facevi prima!” ?
Vittorio Romakaputtmundi ExInFeltrito

giovedì 9 luglio 2020

Le aperture di Prodi



Lettera 2
Prodi si fa vivo. Per aprire a Berlusconi. O per aprirsi la porta del Quirinale? 
Ah, già, ma lui non è interessato…
Vittorio CuiProdest? ExInFeltrito


martedì 30 giugno 2020

Preghiere parolaie



Caro Dago, Papa Francesco: "Non abbiamo bisogno di parolai che promettono l'impossibile". No, abbiamo bisogno di persone come lui che tutti i giorni prega per tutti con i risultati ben noti.
Bobby Canz





venerdì 12 giugno 2020

Meglio il Veneto o la Sicilia?

Lettera 19
Caro Dago,
Leggo la tua risposta a Sallusti e mi sovviene una considerazione. Per motivi che esula specificare - e tralasciando i nomi - mi è capitato di comparare nel 2018 i bilanci di due comuni, uno veneto e l’altro siciliano. 4000 abitanti il siciliano; 7000 il veneto. A fronte di entrate tributarie del tutto paragonabili (ma delle quali il siciliano riscuote a malapena il 50% rispetto all’80-90% del veneto) il comune veneto riceve trasferimenti annuali dalla Regione di appartenenza e da altri enti  per meno di 400.000 EUR (dei quali la metà sono partite di giro per sostenere la cura domiciliare e l’asilo nido).  

Il comune siciliano riceve annualmente 1.900.000 EUR dalla regione Sicilia. Stiamo parlando di trasferimenti per la spesa corrente, non di spese di investimento. Il comune veneto (comune turistico con 60 kmq di territorio in buona parte montano) opera con c.a. 35 dipendenti tra ruolo e flessibile. Il comune siciliano (comune turistico di 27 kmq alle pendici dell’Etna) opera con 32 dipendenti di ruolo e più di 40 con contratti flessibili (inquadrati in categorie fantasiose quali ‘impiegati di concetto’ o ‘addetti alla timbratrice’).

La spesa annuale per il personale del comune veneto ammonta a 1.300.000 EUR che corrispondono alle entrate tributarie. La spesa annuale per il personale del comune siciliano ammonta a 2.400.000 EUR, che data la scarsa riscossione tributaria sono coperti dai trasferimenti regionali. Dove, come e perché la Regione Sicilia disponga di tali e tante somme da trasferire ai suoi comuni, è questione spinosa ma centrale, così come il chiedersi se a fronte di tali e tanti trasferimenti assicuri al territorio servizi analoghi a quelli erogati nel Veneto.

Appare legittimo chiedersi a quale modello di sviluppo ci si affidi in queste due regioni, utilizzando comunque la leva tributaria, anche redistribuita. E quali siano i modelli futuri. Le considerazioni di Sallusti sono ragionevoli, se si  chiede a che pro realmente giovino i travasi di denaro da regioni ‘ricche’ a regioni ‘povere’. Perché, se alla fin fine sono destinati a sovvenzionare il lavoro improduttivo e non lo sviluppo, diventiamo (o rimaniamo) tutti poveri. 
Un saluto
Fratel Cimbro (su Dagospia)

giovedì 11 giugno 2020

Morti nere e morti bianche


Lettera 16
Caro DAGO, da una breve ricerca online: negli USA il 78% di omicidi è commesso da neri, come il 79% delle rapine e il 90% dello spaccio; lo scorso anno sono stati oltre 5mila i bianchi assassinati da neri. La polizia ha il grilletto facile, ma molto spesso a premerlo sono poliziotti neri per paura che i neri fermati per controllo sparino per primi. White lives matter too.
BLUE NOTE (su Dagospia)

mercoledì 13 maggio 2020

Una domanda ad Aisha

Dagosapiens, una domanda ad Aisha, se e quando vorrà rispondere. Libera di scegliere la religione che preferisci, Aisha: è una scelta e un fatto personale. Tu però al tuo ritorno hai deciso di rendere pubblica quella scelta; e lo hai fatto in modo plateale. In quei tuoi lunghi mesi avrai riflettuto sulle conseguenze che avrebbe avuto quel tuo gesto. Al fatto che facevi un favore alle mele marce della tua nuova religione, ai terroristi e alla loro propaganda, ci avevi pensato?
Vittorio Auguridivitaserena ExInFeltrito

martedì 12 maggio 2020

Aisha, l'Italia si meritava il tuo finale?

E così, come previsto, i terroristi islamici esultano; e dal loro punto di vista hanno ragione. Gli mandiamo là una Silvia, se la rapiscono per 18 mesi, la convertono all'Islam, ci chiedono un bel pacco di milioni e ci rimandano una Aisha che, quando arriva in Italia, sta bene attenta a non mettersi un paio di jeans e una maglietta. Un bel colpaccio hanno fatto, non c'è che dire. Almeno ci è stata risparmiata la ciliegina sulla torta: sai le altre risate che si facevano se tornava anche incinta?! 
Vittorio Celomeritiamoiltuofinale? ExInFeltrito

lunedì 11 maggio 2020

Aisha-Silvia, la "vispa teresa" cooperante islamica


POSTA! - E’ POSSIBILE SCARICARE SUL MES LE SPESE PER IL RISCATTO DI SILVIA ROMANO? - MI PERMETTO UN SUGGERIMENTO A QUESTE GIOVANI CHE VANNO A FARE DEL VOLONTARIATO ALL'ESTERO; ANCHE DA NOI CI SONO MILIONI DI POVERI, INDIGENTI CHE VIVONO IN BARACCOPOLI INDEGNE. ANCHE LORO AVREBBERO BISOGNO DI VOI - CON LE NOSTRE "VISPE-TERESE" NOI CI COPRIAMO DI RIDICOLO E L'ISLAM CONTINUA A FARE BUONI AFFARI…


Lettera 10

Dagosapiens, con quella povera Aisha ci hanno fatto proprio uno scherzo da ...imam, non c'è che dire. Con le nostre "vispe-terese" noi ci copriamo di ridicolo e l'Islam continua a fare buoni affari. Questa volta da quelle parti si sono superati: quattro milioni di euro e un'infedele in meno. 
Vittorio Poveraisha ExInFeltrito


P.S. E meno male che all'Islam il colpaccio non è riuscito del tutto: Aisha non è incinta.

martedì 5 maggio 2020

Non toccate la Botteri!



Lettera 21
Dagosapiens, tutto ‘sto casino perché la Botteri si è sentita presa un po’ in giro? Body-shaming? Ma dài: prendiamo in giro il Papa, il Presidente, la Merkel, la Lagarde, la Von der Leyen, ecc.  ma la Botteri non si può? Le hanno scompigliato i capelli e sciupato un po’ il golfino e lei se la prende per questo?  Se davvero per il suo lavoro (stare a New York o a Pechino davanti a un computer a cercar notizie) Mamma Rai la paga 200.000 euro più benefits, bè, potrebbe anche passar sopra a frizzi e lazzi. Nella sua Trieste si direbbe: “Lassa star, baba!  No sta farghe la punta ai stronzi!” (Lascia perdere! Non stare lì a cavillare!).
Vittorio Bodyscemi ExInFeltrito





lunedì 27 aprile 2020

BURITALOCRAZIA

SEPOLTI DALLA BUROCRAZIA

SAPETE QUANTE SONO LE NORME CHE REGOLANO LA VITA DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI? 

PIÙ DI 160 MILA 

 

SAPETE QUANTE SONO LE NORME ANALOGHE IN INGHILTERRA? 

TREMILA. 

 

No comment

La profezia di Montale

Possiamo dire che non aveva ragione?

«Fra qualche anno l' Italia sarà piena di disoccupati intellettuali, forniti di titoli di studio che non varranno più nulla... Nessuno si rassegna più alla propria condizione, l' autorità religiosa e del pater familias diminuisce ogni giorno, la filosofia è morta, siamo guidati da gente mediocre, la società ha bisogno di uomini di modesta levatura che sappiano fare un mestiere e basta...» (Eugenio Montale a Giovanni Grazzini, 30 gennaio 1973).

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/montale-mica-male-ndash-sentite-cosa-diceva-grande-234696.htm

Corea del Nord? Zitti e mosca a Pechino

Dagosapiens, una riflession...cina sulla Cina: vuoi che Xi Jinping non sappia che cosa avviene in Corea del Nord? Ma così come Mr. Ping ha ritardato -con grave colpa che nessuno gli fa pagare- la notizia del coronavirus ora, ligio ai misteri e ai segreti di un vecchio Comunismo, all' "amico" Occidente non dice nulla sullo stato di salute di Kim Jong-Un e, soprattutto, del suo disgraziato popolo il quale in tempo di virus ha come unica sua fortuna il fatto di essere da sempre abituato alla clausura.
Vittorio Zittoemoscaepechino ExInFeltrito