DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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martedì 21 maggio 2013

Io, da grande...

Michele Giuseppe Vietti (Lanzo Torinese10 febbraio 1954) è unpolitico e avvocato italiano. Esponente dell'UDC, dal 29 luglio 2010 è componente laico del Consiglio superiore della magistratura e ha assunto la carica di vicepresidente il 2 agosto dello stesso anno.













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Anch'io da grande vorrei fare il vicepresidente del Csm.

mercoledì 15 maggio 2013

Italia letto di morte del diritto

Ingroia: "Vado ad Aosta con lo stesso spirito di sempre". Lo stesso spirito con cui è andato e tornato dal Guatemala? Al di là della battuta e del caso particolare, si impone una riflessione: se a un cittadino avversario politico di un magistrato "politicizzato" capita di dover essere indagato o giudicato da quello stesso magistrato, con quale serenità può mai affrontare l'iter giudiziario? Insomma: come diavolo è possibile che in Italia i magistrati possano garantirci l'imparzialità pur schierandosi politicamente, dichiarandosi apertamente di destra o di sinistra e aderendo alle varie correnti? Italia culla del diritto? Giustizia uguale per tutti? Con questo incredibile sistema?
Vittorio Cullauncacchio InFeltrito

mercoledì 10 aprile 2013

La crocetta di Ingroia


Lettera 6
Sù da bravo, Ingroia, segua il suggerimento degli elettori: dia una ridimensionata a quel suo ego smisurato, vada a fare il suo mestiere in Val d'Aosta e ci metta una croce...tta sopra.
Vittorio Votantoniomontanaro InFeltrito

giovedì 6 dicembre 2012

Il nome è: OPPORTUNISMO


La Consulta, Ingroia e quel potere basato su un’inchiesta pataccara
Quale nome daremo al demone che spinge Antonio Ingroia a sfidare il capo dello stato, a sbeffeggiare il Consiglio superiore della magistratura, a insultare la Corte costituzionale, a deridere il Parlamento, a battere in lungo e in largo le piazze e i partiti d’opposizione, e a trasformare un incarico internazionale, come quello che gli ha conferito l’Onu per il Guatemala, in un predellino per nuove esibizioni televisive e per nuove incursioni nella politica?