DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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venerdì 12 agosto 2016

Le cos(c)e del PD e la Posta di Dagospia




Lettera 18
Lode a Mughini. In merito alla difesa del termine "cicciottella" e del direttore licenziato. Alla vignetta di Mannelli (forse non proprio orrida ma un po' idiota sì). Al suo giudizio su quelli del "Fatto" "i quali ogni cinque minuti ripetono e ribadiscono che solo loro sono vispi e intelligenti e anticonformisti laddove tutti gli altri sono bigotti e servili". E alle "nenie stucchevolissime contro Matteo Renzi".

Ma a questo proposito, Dago, lasciami dire che ce ne sono un sacco e una sporta anche nella tua "Posta": da un po' di tempo, soprattutto con oggetto "Renzi-Boschi-Mogherini & C", stai pubblicando certe letterucce con battute da Corrierino dei Piccoli. Capisco che ci vuoi dar dentro al tuo "ducetto" e che tutto fa brodo, ma che ne dici di riportare la satira nella tua "Posta" ai livelli di una volta? Sù da bravo, torna a metterci un po' più di buon gusto nella scelta. E non dirmi che non ti scrivono niente di meglio perché sarebbe proprio grave...
Vittorio Unpodisamorato ExInFeltrito

giovedì 11 agosto 2016

Parole sante

Lettera di Giampiero Mughini a Dagospia

Caro Dago, ovvio che in un Paese civile ciascun giornale fa le vignette che vuole e come vuole e contro chi vuole. Semmai sarei un po’ meno presuntuoso degli amici del “Fatto”, i quali ogni cinque minuti ripetono e ribadiscono che solo loro sono vispi e intelligenti e anticonformisti e laddove tutti gli altri sono “bigotti” e “servili”.

Un’affermazione con la quale, per quanto mi riguarda, mi pulisco allegramente le scarpe. Ovvio che il “Fatto” aveva tutto il diritto di mettere in prima pagina una vignetta che vorrebbe essere derisoria di Maria Elena Boschi, e che per farlo punta sulle sue “cosce” sguainate e cellulitiche.

Roba che quanto a gusto ed eleganza, a paragone il “cicciottelle” di un recente titolo giornalistico è un aforisma di Karl Kraus. Conosco e ho simpatia per Mannelli da qualche decennio: è un disegnatore aguzzo al quale, com’è ovvio, non tutte le vignette riescono col buco.

Questa è assieme idiota e orrida. Niente di male. Succede. Ne sto parlando da lettore del “Fatto” che ogni mattina lo compra e ne legge un bel po’ di articoli, quasi sempre molto buoni, eccezion fatta per le nenie stucchevolissime contro Matteo Renzi. Evviva le vignette, evviva il sarcasmo libero e indipendente.