DiStImIcAmEnTe





QUANDO FU NON RICORDO,
MA VENNI PRESO UN GIORNO
DAL DESIDERIO D'UNA VITA VAGABONDA,
DANDOMI AL DESTINO D'UNA NUVOLA
CHE NAVIGA NEL VENTO,
SOLITARIA.
(Basho)

...ma ora...

STO DIVENTANDO VECCHIO.
UN SEGNO INEQUIVOCABILE E' CHE
LE NOVITA' NON MI APPAIONO INTERESSANTI
NE' SORPRENDENTI.
SON POCO PIU' CHE TIMIDE VARIAZIONI
DI QUEL CHE E' GIA' STATO.
(Borges)
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venerdì 14 febbraio 2020

Greta a gonfie vele in Antartico




Lettera 1
Dagosapiens, Greta godrà a sapere che le sue azioni sono in rialzo: 20,75 gradi in un’isola antartica. Qualche scienziato ha detto: “Anormale e incredibile”. Ma perché incredibile se già nel 1982 -38 anni fa- erano stati registrati 20 gradi in un’altra isola poco lontana? 
Vittorio Accaldato ExInFeltrito


lunedì 16 dicembre 2019

Povera Greta, seduta per terra!

GRETA VOLEVA FARE LA PICCOLA FIAMMIFERAIA MA VIENE BLASTATA DALLE FERROVIE TEDESCHE - LA THUNBERG TWITTA UNA SUA FOTO SEDUTA PER TERRA, TRA I BAGAGLI, ''SU UN TRENO STRAPIENO'', MA DEUTSCHE BAHN NON CI STA: ''PECCATO CHE TU NON ABBIA ANCHE RACCONTATO COME TU SIA STATA POI ACCOLTA IN UN POSTO DI PRIMA CLASSE, COME IL GRUPPO CON CUI VIAGGIAVI'' - ALLORA L'ECO-ATTIVISTA E' STATA COSTRETTA AD AMMETTERE CHE…

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greta thunberg su treno tedesco greta thunberg su treno tedesco

Greta Thunberg fa ritorno a casa, ma il treno tedesco è pieno e lei twitta la sua foto seduta per terra tra le valigie, con scritto: "Viaggio su un treno sovraffollato attraverso la Germania e finalmente torno a casa". E fin qui tutto bene, la 16enne ambientalista ieri ha preso le ferrovie e non l'aereo per limitare l'impatto del suo viaggio sull'inquinamento ambientale, perno della sua battaglia. E come molti giovani non si è formalizzata non trovando posto, e si è seduta a terra, l'importante in fondo è rientrare nella natia Svezia dopo oltre quattro mesi di viaggio per terra e per mare.

LE FERROVIE TEDESCHE REPLICANO A GRETA THUNBERG LE FERROVIE TEDESCHE REPLICANO A GRETA THUNBERG
Ma il tweet non è andato a genio alle Deutsche Bahn, la società ferroviaria tedesca che cura la tratta da Francoforte ad Amburgo, che ha riconosciuto il pavimento del suo vagone nella foto di Greta. Ne è nato un battibecco tra l'adolescente capace di scuotere l'Onu, e la società tedesca, che oggi ha replicato sempre su Twitter: "Cara Greta, grazie per il tuo sostegno agli impiegati delle ferrovie nella nostra lotta contro il cambiamento climatico. Siamo contenti che sabato hai viaggiato con noi sul treno ICE 174" ad alta velocità. Poi aggiungendo la stoccata: "Sarebbe stato più gentile se avessi anche citato il modo amichevole e competente in cui sei stata trattata dal nostro personale in prima classe".

La Thunberg, che in fatto di risposte sui social non si fa pregare (la scorsa settimana era stata criticata da Donald Trump, e lei aveva ribattuto prontamente al presidente americano), ha commentato il seccato tweet delle ferrovie tedesche spiegando che il suo treno da Basilea era stato annullato, e che aveva dovuto sedersi a terra su due treni, prima di trovare un posto in prima classe a partire da Goettingen, e assicurando: "Questo naturalmente non è un problema e non ho mai detto che lo fosse".

GRETA THUNBERG COSTRETTA A REPLICARE GRETA THUNBERG COSTRETTA A REPLICARE
Infine Greta ha chiuso la polemica aggiungendo che "i treni sovraffollati sono un ottimo segno perché significa che la richiesta di viaggi in treno è alta!". La Deutsche Bahn da parte sua non ha smentito il racconto della giovane e il fatto che non abbia trovato posto prima di Francoforte, metà strada del tragitto per andare da Basilea ad Amburgo.
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OK, Greta; ciò non toglie che la foto che hai scelto è quella seduta per terra, non in Prima Classe... 


Greta, torna in barca e salva il pianeta!







Lettera 2
Dagosapiens, la conferenza sul clima si chiude con ...un buco nell'acqua. Greta si e ci rallegrerà con qualche altra crocierina in barca e relativi titoloni sui media.
Vittorio Tornainbarcagretaesalvailpianeta! ExInFeltrito

 ....bla...bla...bla...

etc. etc.

domenica 6 ottobre 2019

Greta Thunberg è una "testa calda"?





Lo scienziato Franco Prodi, climatologo e studioso dell'atmosfera di fama mondiale, è convinto che la battaglia portata avanti dalla sedicenne svedese Greta Thunberg e dal movimento Fridays For Future, non stia andando nella giusta direzione: “Con Greta - dice- siamo di fronte a un abbaglio mondiale”.


Perché, Professore?
Perché questo movimento incanala nella direzione sbagliata, cioè la lotta al riscaldamento globale, quella che è in realtà un’urgenza giusta, ovvero la salvaguardia del pianeta. 
Perché sarebbe la direzione sbagliata?
Perché, al momento, nessuna ricerca scientifica stabilisce una relazione certa tra le attività dell’uomo e il riscaldamento globale. Perciò, dire che siamo noi i responsabili dei cambiamenti climatici è scientificamente infondato.
Il cambiamento climatico è un falso?
No, io non nego affatto che ci siano i cambiamenti climatici. La storia del nostro pianeta è anche la storia dei cambiamenti climatici che si sono susseguiti nel tempo.
Quali, per esempio?
Nel tardo Medioevo, intorno all’anno 1200, è noto che la temperatura della Terra aumentò significativamente. Così come sappiamo che a metà del diciassettesimo secolo ci fu un fenomeno inverso, ovvero una piccola glaciazione. In entrambi i casi, l’uomo non aveva ancora sviluppato tutte quelle attività industriali che oggi sono considerate responsabili dei cambiamenti climatici. Come si può dire, dunque, che per il 95 per cento è colpa dell’uomo?
Ma il riscaldamento globale c’è o non c’è?
I dati che abbiamo a disposizione dicono che, dai primi anni dell’ottocento (quando sono state state impiantate le prime stazioni meteorologiche in diverse parti del mondo), la temperatura media globale è cresciuta ogni secolo di un decimo di grado. Questo è innegabile, nessuno lo contesta. Ciò che è in discussione, nella comunità scientifica, è la causa di questa crescita.
Cosa si sa per certo?
Che il clima terrestre è il risultato dello scambio di due flussi di fotoni: uno che dal Sole va verso la Terra, e l’altro che sale dalla Terra verso l’esterno. Come sa, il Sole è un corpo che misura quasi 6 mila gradi kelvin. La Terra, invece, ha una temperatura di 300 gradi kelvin, circa 25,5 gradi centigradi. È come se da una parte ci fosse una lampada, e dall’altra una palla di vetro. In mezzo a esse, l’atmosfera.
Cosa significa concretamente?
Che la temperatura della palla di vetro dipende da una molteplicità di fattori, tra cui la distanza che c’è tra la lampada e la palla di vetro. Una distanza che non è sempre costante, e che dipende da una molteplicità di fattori che non sono facilmente calcolabili. Per questo, non possiamo stabilire con esattezza quanto il riscaldamento climatico sia responsabilità dell’uomo e quanto, invece, dipenda da altri fattori. 
Perché la scienza è così incerta?
Perché la scienza del clima è ancora nell’età dell’infanzia. È nata nel 1800. Prima non esisteva nulla di paragonabile. E con i modelli che ha a disposizione, può solo elaborare degli scenari incompleti. Incompleti, soprattutto, se qualcuno intende basare su di essi il destino dell’umanità. Farlo, non sarebbe un atto di coscienza ecologica. Piuttosto, di incoscienza scientifica.
Ma lei si allarma o no quando legge che una parte del Monte Bianco si sta sciogliendo?
Sinceramente no, non mi allarmo. Sono fenomeni che abbiamo già conosciuto. La pianura padana, per dire, era un’enorme ghiacciaio. Poi, la vita è ripresa.
Perché lei è uno dei pochi scienziati a dire queste cose?
Sono uno dei pochi, ma non sono l’unico: sia in Italia, sia nel mondo. Peraltro, non è nella mia natura essere controcorrente. Le confesso che, a volte, mi sento anche a disagio nel ruolo di grillo parlante.
Però?
Perònon posso fare a meno, quando parlo, di parlare facendo riferimento alle conoscenze scientifiche che abbiamo a disposizione, e che non dicono quello che il regime catastrofista che domina il discorso pubblico vorrebbe che dicessi. Tutto qui.
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“I GIOVANI SI METTANO A STUDIARE POI NE RIPARLIAMO” - FRANCO PRODI , FRATELLO DI ROMANO E STUDIOSO DI FISICA DELL’ATMOSFERA, SCIOGLIE LE TRECCE A GRETA E AI GRETINI: “NON CAPISCO GLI SCIENZIATI CHE INSEGUONO UNA RAGAZZINA DI 16 ANNI. REGNA UN CONFORMISMO CHE MI FA PARLARE QUASI DI REGIME. FIORAMONTI DOVREBBE INVITARE I RAGAZZI A STUDIARE. HO VISTO MOLTI SCENDERE IN PIAZZA SENZA…"

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-giovani-si-mettano-studiare-poi-ne-riparliamo-rdquo-franco-215670.htm

domenica 29 settembre 2019

Come smontare Greta scientificamente

COME SMONTARE GRETA CON NUMERI, SCIENZA E ANALISI POLITICA - IL RICERCATORE MARIUTTI: ''LE SUE PAROLE SONO UN PARAVENTO DI INTERESSI E IPOCRISIA, UN'IDEOLOGIA REAZIONARIA E PATERNALISTICA IN CUI QUELLI CHE SI CONSIDERANO I 'MIGLIORI' (I RICCHI SVEDESI EUROPEI) IMPONGONO LE LORO PRIORITÀ DEL MOMENTO AGLI ALTRI. MA IN AMERICA TRUMP HA VINTO GRAZIE AI VOTI DEGLI STATI CHE CHIEDEVANO DI NON CHIUDERE LE MINIERE DI CARBONE, IN FRANCIA I GILET GIALLI COMBATTONO CONTRO LE ACCISE SUL DIESEL DEI LORO CAMION. IL PROBLEMA NON SI PUÒ AFFRONTARE IGNORANDO LA MEDIAZIONE CON LA SOCIETÀ''
(da Dagospia)



L’autore è Enrico Mariutti, ricercatore e analista in ambito economico ed energetico. Founder della piattaforma di microconsulenza Getconsulting e vice presidente dell’Istituto Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) –


https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/come-smontare-greta-numeri-scienza-analisi-politica-ricercatore-214965.htm

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“I GIOVANI SI METTANO A STUDIARE POI NE RIPARLIAMO” - FRANCO PRODI , FRATELLO DI ROMANO E STUDIOSO DI FISICA DELL’ATMOSFERA, SCIOGLIE LE TRECCE A GRETA E AI GRETINI: “NON CAPISCO GLI SCIENZIATI CHE INSEGUONO UNA RAGAZZINA DI 16 ANNI. REGNA UN CONFORMISMO CHE MI FA PARLARE QUASI DI REGIME. FIORAMONTI DOVREBBE INVITARE I RAGAZZI A STUDIARE. HO VISTO MOLTI SCENDERE IN PIAZZA SENZA…"


https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ldquo-giovani-si-mettano-studiare-poi-ne-riparliamo-rdquo-franco-215670.htm

martedì 24 settembre 2019

Salviamo Greta dalla ...fama nel mondo







Lettera 17
Dagosapiens:  “Come osate?!”; “Come vi permettete?”; “Mi avete rubato l’infanzia!”. Come tutti quelli che hanno a disposizione microfoni e telecamere a volontà anche la povera Gretina, dopo essersela montata, perde la testa. Ma quale infanzia le è stata rubata??. “Dovrei essere a scuola, dall’altra parte dell’oceano”: sì, Greta, hai fatto la tua parte, grazie, ora sarà meglio che tu ci torni a scuola, a riprendere la tua vita di ragazzina, prima che sia troppo tardi e che tu perda anche l'adolescenza. (Ma, mi raccomando: facci sapere con quale barchetta farai il viaggio di ritorno). E ora, sinceramente: buona fortuna!
Vittorio Salviamogretadallafamanelmondo ExInFeltrito


giovedì 7 agosto 2014

Cooperante fai da te? Ahi ahi ahi...



Lettera 15

"Non sono turiste del rischio. Sono le figlie di una buona Italia", scrive Severgnini delle due nuove Simone rapite in Siria. " Inesperte... impulsive... incoscienti", aggiunge. " Ma ammirevoli", conclude. Bè, caro Severgnini: chiunque faccia del volontariato è ammirevole, certo. Lo è molto meno chi è convinto di poterlo fare così, "fai da te", credendo di poter trovare i contatti giusti in quel casino che è ora la Siria, andandoci senza aver imparato niente dai casi del giornalista Chirico o di padre Dall'Oglio, senza aver ancora capito quale preda ambita siano due ragazze straniere ventenni per riavere le quali ogni governo è disposto a sganciare fior di quattrini. Quattrini che serviranno a comprare armi e non certo medicinali.
Vittorio Cooperantefaidateahiahiahi ExInFeltrito