Fausto Leali in una sua canzone parlava di un uomo che si augurava di vedere, prima o poi, un angelo negro. Razzista d’un Fausto! E ora dovremmo correggere il testo e scrivere “angelo nero”? E correggiamo anche il primo testo (IX secolo) in lingua romanza che tutti (?) abbiamo imparato alle medie: “se pareba boves, alba pratalia araba et albo versorio teneba et negro semen seminaba”? Squalifichiamo dal ..."Magnus Frater Celeberrimus" anche Cicerone che diceva “nigrum”? E magari anche l’Ariosto: “Sotto due negri archi sottilissimi son duo negri occhi”?
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