mercoledì 15 maggio 2013

Italia letto di morte del diritto

Ingroia: "Vado ad Aosta con lo stesso spirito di sempre". Lo stesso spirito con cui è andato e tornato dal Guatemala? Al di là della battuta e del caso particolare, si impone una riflessione: se a un cittadino avversario politico di un magistrato "politicizzato" capita di dover essere indagato o giudicato da quello stesso magistrato, con quale serenità può mai affrontare l'iter giudiziario? Insomma: come diavolo è possibile che in Italia i magistrati possano garantirci l'imparzialità pur schierandosi politicamente, dichiarandosi apertamente di destra o di sinistra e aderendo alle varie correnti? Italia culla del diritto? Giustizia uguale per tutti? Con questo incredibile sistema?
Vittorio Cullauncacchio InFeltrito

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