sabato 22 dicembre 2012

La condanna di Ingroia Antonio

PREMESSO che bisogna avvertire la versione guatemalteca di "Chi l'ha visto" di smettere di cercare il signor Antonio Ingroia in quanto è vivo e vegeto e se la passa benissimo qui in Italia; 

PREMESSO che quell'incarico dell' ONU appare proprio essere nient'altro che una ben remunerata sinecura; 

CONSIDERATO che a vederlo e sentirlo in televisione, per aspetto, atteggiamento e linguaggio-dico-non-dico, il suddetto Ingroia appare sempre più simile a certi personaggi mafiosi che fino ad ora ha inquisito; 

VISTA l'ennesima figuraccia fatta dal sopra citato Ingroia a Ottoemezzo dove è stato cazziato addirittura dai giudici per le indagini preliminari Lilli-la-Rossa e Vittorio-Obama-Zucconi; 

VISTO il precedente solenne fiasco di tale Di Pietro Antonio, ex-magistrato osannato da tutti e che tutti ora sperano se ne torni in campagna sul suo trattorino; 

in nome del buon senso del popolo italiano

CONDANNIAMO il semi-latitante-pendolare-guatemalteco Ingroia Antonio, magistrato che asserisce che non solo lui ma "tutti i magistrati fanno politica, perchè politica deriva da polis e perchè ...bla...bla...bla...", alla pena dell'oblio perpetuo, da scontarsi in qualunque luogo egli voglia fuorchè nel Parlamento italiano, già sovraffollato e pieno di quaquaraquà di ogni risma appartenenti ai più svariati, variegati e variopinti movimenti-partiti o cosche che dir si voglia, che ogni giorno qualcuno ne fonda uno e che basta per carità! Nel caso il suddetto Ingroia Antonio decidesse di tornare a fare il suo lavoro di magistrato senza protagonismi da Unto dal Signore, la pena verrà ridotta all'oblio semplice con la condizionale.
Vittorio Togato InFeltrito 

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