sabato 13 ottobre 2012

Disegalitè, libertè, fraternitè


Che si aspettavano dalla democrazia? I finti neo platonici dei giorni nostri, i devoti alla Repubblica delle solite idealità, insomma tutti coloro che riversano un’ansia moralizzatrice sul paesaggio sbrindellato delle istituzioni politiche italiane, farebbero bene ad abbassare le pretese e a contenere l’investimento emotivo. La democrazia è fin dalle origini costitutivamente iniqua, se è vero come diceva Aristotele che la peggiore ingiustizia sta nel volere l’eguaglianza dei diseguali.

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