mercoledì 18 gennaio 2012

Cazzo, comandante!

Una delle poche volte in cui la carcerazione preventiva poteva essere accettata e tollerabile era questa. Invece a quello Schettino sono stati concessi i domiciliari. Non è certo un samurai, quel "comandante", ma se gli restasse un briciolo di onore potrebbe approfittarne e cercare il coraggio di fare un gesto con il quale riscatterebbe se stesso, la sua povera famiglia, la marineria italiana e l'Italia stessa agli occhi del mondo.

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